proiezione cortometragg su cyberbullismo e inclusione
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Si è svolto questa mattina, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’incontro “Cyberbullismo e inclusione”, organizzato dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con Cortinametraggio e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Al centro dell’iniziativa la proiezione del cortometraggio “È più difficile”, realizzato con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle conseguenze del cyberbullismo e sulla fragilità emotiva delle nuove generazioni.

Cyberbullismo e fragilità emotiva dei giovani

L’iniziativa intende affrontare una delle forme più insidiose di violenza contemporanea, che attraverso chat e social network può alimentare isolamento e solitudine tra i ragazzi.

Il progetto punta, allo stesso tempo, a promuovere una cultura fondata su inclusione, ascolto e responsabilità individuale e collettiva, utilizzando il linguaggio del cinema per raggiungere soprattutto i giovani, ma anche adulti e famiglie.

All’incontro hanno partecipato, tra le Autorità e gli ospiti d’onore, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, la Presidente di Cortinametraggio Maddalena Mayneri e l’Appuntato Scelto Luigi Busà, Campione Olimpico di karate del Centro Sportivo Carabinieri.

Presenti anche il produttore Filippo Montalto, il regista Aldo Iuliano e il cast di giovani interpreti del cortometraggio “È più difficile”.

L’evento è stato moderato dall’attore Roberto Ciufoli, sceneggiatore insieme a Francesca Massaro e al regista della storia che ha ispirato il prodotto cinematografico.

Il cinema come strumento di prevenzione

Nel corso del suo intervento, il Generale Luongo ha sottolineato la scelta di utilizzare il cinema come strumento capace di anticipare i mutamenti sociali e trasmettere messaggi rivolti ai giovani, agli adulti e alle famiglie.

La velocità dei mezzi virtuali, è stato evidenziato, richiede un solido processo di guida e sostegno per i ragazzi, chiamati a confrontarsi quotidianamente con un ambiente digitale nel quale episodi di esclusione, isolamento e cyberbullismo possono avere conseguenze profonde.

Il Comandante Generale ha inoltre richiamato il ruolo delle Stazioni dei Carabinieri presenti sul territorio, sottolineando l’importanza della formazione costante dei militari per affrontare problematiche caratterizzate da un forte impatto emotivo.

Scuola, territorio e ascolto

Tra gli strumenti indicati per costruire un rapporto più vicino con le nuove generazioni figurano anche le iniziative nelle scuole e i progetti di inclusione.

Un percorso che punta quindi a coinvolgere non soltanto i ragazzi, ma l’intera comunità: famiglie, scuola, istituzioni e realtà presenti sul territorio.

Nel concludere il suo intervento, il Generale Luongo si è rivolto direttamente ai giovani presenti, invitandoli a superare ogni esitazione e a rivolgersi con fiducia alle Stazioni dei Carabinieri presenti sul territorio.

Un invito all’ascolto e alla richiesta di aiuto, nella consapevolezza che dietro ogni uniforme, come sottolineato dal Comandante Generale, c’è una persona pronta ad ascoltare e aiutare.

 

ph credit Comando Generale Arma dei Carabinieri