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Nove anni di reclusione e 80mila euro di multa. È la condanna inflitta dal tribunale di Parigi a Ilyas Kherbouch, 21 anni, ritenuto il mandante della rapina subita da Gianluigi Donnarumma e dalla compagna Alessia Elefante, oggi sua moglie, nell’appartamento parigino della coppia il 21 luglio 2023.

Il tribunale di Parigi ha condannato a nove anni di carcere e a una multa di 80mila euro Ilyas Kherbouch, 21 anni, indicato come il presunto mandante della violenta rapina ai danni di Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante.

I fatti risalgono alla notte del 21 luglio 2023, quando la coppia si trovava nell’abitazione situata nella zona residenziale di Avenue Montaigne, a Parigi. All’epoca Donnarumma era il portiere del Paris Saint-Germain.

La rapina nell’abitazione

Secondo la ricostruzione emersa durante il processo, i rapinatori sarebbero entrati nell’appartamento passando da una finestra, dopo aver raggiunto il tetto utilizzando una scala.

Donnarumma sarebbe stato colpito al volto con un tirapugni e minacciato con un coltello, mentre Alessia Elefante sarebbe stata costretta ad accompagnare i malviventi davanti alla cassaforte.

La donna ha raccontato in sede giudiziaria di essere stata picchiata e minacciata e di essere stata anche stretta alla gola con il cavo di ricarica di un telefono.

Secondo quanto riferito durante il processo, la violenza sarebbe proseguita anche dopo che Elefante aveva comunicato di essere incinta.

L’aborto spontaneo e gli accertamenti giudiziari

Pochi giorni dopo la rapina, Alessia Elefante ebbe un aborto spontaneo.

Nel corso del procedimento, i giudici hanno ritenuto possibile che lo shock provocato dalla rapina possa avere avuto un ruolo nell’aborto, senza tuttavia stabilire un rapporto causale certo tra l’aggressione e la perdita della gravidanza.

Un elemento che, anche alla luce delle testimonianze rese in aula, ha contribuito a ricostruire la gravità della vicenda, pur nella necessità di distinguere le valutazioni formulate dai giudici dalle ipotesi non dimostrate in modo definitivo.

Altre condanne e un’assoluzione

Il tribunale ha inoltre inflitto cinque anni di carcere a Moktar D., indicato come il basista della rapina.

È stato invece assolto Khyan M., 22 anni, che era accusato di avere organizzato il colpo dal carcere, fornendo attraverso il telefono indicazioni agli esecutori.

Il valore complessivo dei beni sottratti alla coppia è stato stimato in circa 500mila euro.

La sentenza arriva a oltre tre anni dalla rapina e conclude il procedimento nei confronti degli imputati giudicati dal tribunale parigino.