In un mondo sempre più frenetico, dove tutto sembra dover essere immediato, c’è chi sceglie di rallentare. È la storia di 32 adolescenti che hanno intrapreso un viaggio di 120 chilometri, accompagnati da quattro asini, attraversando l’Appennino Reggiano fino a raggiungere il Mar Tirreno.
Un’esperienza di nove giorni immersi nella natura, tra sentieri storici, borghi antichi e paesaggi incontaminati, che dimostra come il turismo lento e il contatto con l’ambiente possano rappresentare un’importante occasione di crescita personale.
Un viaggio tra natura, storia e condivisione
L’iniziativa è stata organizzata dall’Asineria di Reggio Emilia ed è guidata da Massimo Montanari, che accompagna gruppi lungo questo itinerario da oltre trent’anni.
Il percorso segue gli antichi tratturi, le vie utilizzate in passato per la transumanza, attraversando vallate, boschi e piccoli borghi dove un tempo sostavano i pastori.
Gli asini trasportano tende, viveri e attrezzature, consentendo ai partecipanti di camminare con uno zaino leggero e di vivere pienamente l’esperienza del viaggio.
Un’esperienza che unisce ragazzi da tutta Italia
Alla camminata partecipano giovani provenienti non solo dall’Emilia-Romagna, ma anche da altre città italiane, tra cui Roma, Brescia, Venezia e Modena.
Per molti rappresenta un’occasione per mettersi alla prova, condividere il cammino con altri coetanei, imparare il valore della collaborazione e vivere alcuni giorni lontano dai ritmi della quotidianità e dalla tecnologia.
Il valore del turismo lento
Esperienze come questa testimoniano la crescente attenzione verso un modo diverso di viaggiare, fondato sul rispetto dell’ambiente, sulla scoperta del territorio e sulla riscoperta del tempo.
Camminare lentamente significa osservare, ascoltare, conoscere e creare relazioni autentiche con le persone e con la natura.
Un messaggio particolarmente significativo in un periodo storico in cui il turismo sostenibile e la valorizzazione dei territori rappresentano risorse sempre più importanti per il futuro.