Il fenomeno climatico El Niño, attualmente in fase di intensificazione nell’Oceano Pacifico, potrebbe raggiungere un’intensità mai osservata prima. È quanto emerge dalle analisi dei ricercatori della fondazione Berkeley Earth, secondo cui il cosiddetto “Super El Niño” potrebbe contribuire a rendere il 2027 l’anno più caldo mai registrato.
Gli esperti ritengono che la combinazione tra il potente fenomeno naturale e il riscaldamento globale causato dalle attività umane possa determinare un ulteriore aumento delle temperature medie del pianeta, con possibili ripercussioni sul clima a livello mondiale.
Temperature globali verso nuovi record
Nel corso della presentazione dell’ultimo bollettino climatico della fondazione, il climatologo Zeke Hausfather ha spiegato che diversi modelli previsionali indicano un’intensità dell’attuale El Niño superiore ai precedenti record.
Secondo le proiezioni analizzate, il fenomeno potrebbe spingere la temperatura media globale nel 2027 fino a 1,7 °C sopra i livelli preindustriali, superando la soglia di 1,5 °C indicata dall’Accordo di Parigi come limite da non oltrepassare per contenere gli effetti del cambiamento climatico.
Eventi meteorologici estremi sempre più probabili
Un El Niño particolarmente intenso potrebbe favorire un aumento della frequenza e dell’intensità di eventi meteorologici estremi in numerose aree del pianeta, con effetti che potrebbero interessare soprattutto l’America Latina, ma anche altre regioni.
Tra le possibili conseguenze figurano ondate di calore più intense, precipitazioni eccezionali in alcune zone e periodi di siccità prolungata in altre, con ripercussioni sull’agricoltura, sulle risorse idriche e sugli ecosistemi.
Lo studio di Berkeley Earth
Hausfather ha confrontato le simulazioni elaborate da 14 modelli climatici, evidenziando come la temperatura della superficie del mare nel Pacifico possa superare di circa 0,8 °C il precedente record registrato durante il forte El Niño del 2015-2016.
Pur sottolineando che non si tratta ancora di una certezza, il climatologo ha spiegato che la probabilità di assistere a un evento eccezionale sta aumentando con il passare dei mesi.
Anche la NOAA prevede un El Niño molto forte
Le valutazioni di Berkeley Earth sono in linea con quelle della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti.
Secondo l’agenzia americana, esiste circa l’80% di probabilità che entro la fine dell’anno si sviluppi un evento di El Niño classificato come “molto forte”, con condizioni destinate a persistere almeno fino alla primavera del 2027.
Gli esperti continuano a monitorare l’evoluzione del fenomeno, che potrebbe avere un ruolo determinante nell’andamento climatico globale dei prossimi mesi.