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Santa Messa nella storica Caserma “Cinque Giornate” celebrata dall’Arcivescovo Mario Delpini. Presenti i vertici della Guardia di Finanza dell’Italia Nord-Occidentale, autorità civili e militari e rappresentanze del Corpo

Una giornata dedicata alla fede, alla riflessione e ai valori che accompagnano quotidianamente il servizio dei Finanzieri. Oggi, 25 settembre 2026, in occasione della ricorrenza di San Matteo Apostolo ed Evangelista, Patrono della Guardia di Finanza, è stata celebrata una Santa Messa nella Piazza d’Armi della storica Caserma “Cinque Giornate” di Milano.

La celebrazione è stata presieduta dall’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, alla presenza del Comandante Interregionale dell’Italia Nord Occidentale, Generale di Corpo d’Armata Virgilio Pomponi, e dei Comandanti Regionali della Lombardia, Generale di Divisione Paolo Compagnone, del Piemonte-Valle d’Aosta, Generale di Divisione Giovanni Avitabile, e della Liguria, Generale di Divisione Cristiano Zaccagnini.

Alla funzione hanno partecipato anche le massime autorità civili e militari lombarde, insieme a una nutrita rappresentanza di Finanzieri di ogni ordine e grado, in servizio e in congedo, dell’A.N.F.I., delle Associazioni Nazionali Combattentistiche e d’Arma e dei membri delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari del Corpo.

Una celebrazione dedicata ai valori del servizio

La funzione religiosa è stata un momento di riflessione condivisa sui valori della solidarietà e della giustizia, considerati elementi fondamentali nell’agire quotidiano.

Nel corso dell’omelia, Monsignor Delpini ha richiamato la figura di San Matteo e l’incontro con Gesù, sottolineando l’invito a guardare più lontano, a desiderare di più e a non accontentarsi, tendendo verso una pienezza capace di dare senso alla propria vocazione.

Un messaggio che si è intrecciato con il significato attribuito al servizio dei Finanzieri e alla responsabilità di operare quotidianamente a favore della collettività.

Il messaggio del Generale Pomponi

Al termine della Santa Messa, il Generale Virgilio Pomponi ha rivolto un indirizzo di saluto e ringraziamento a Monsignor Delpini e a tutte le autorità intervenute.

Nel suo intervento ha dedicato un pensiero alle Fiamme Gialle dell’Italia Nord-Occidentale, richiamando l’importanza di improntare la vita professionale e personale ai principi di fratellanza e spirito di servizio.

«Ognuno di noi può farsi strumento per realizzare il bene»: questo, in sintesi, il messaggio rivolto ai Finanzieri, con l’invito a interpretare il proprio ruolo non soltanto come esercizio di una funzione, ma anche come impegno concreto verso la comunità.

La vocazione al servizio del Paese

Il richiamo a San Matteo ha offerto anche l’occasione per sottolineare il legame tra la vocazione dell’Apostolo e quella di chi sceglie di indossare l’uniforme.

Come ricordato nel corso della celebrazione, anche i Finanzieri hanno scelto una strada di servizio attraverso il giuramento di fedeltà alla Repubblica, mettendo le proprie energie fisiche, intellettuali e morali a disposizione del Paese.

Un impegno orientato alla tutela della legalità, alla giustizia sociale e al bene della comunità, valori che la ricorrenza di San Matteo ha riportato al centro della riflessione della Guardia di Finanza dell’Italia Nord-Occidentale.

La celebrazione nella Caserma “Cinque Giornate” di Milano si è così trasformata in un momento di incontro tra istituzioni, Corpo e associazioni, nel segno della memoria, della condivisione e di quei principi di servizio, solidarietà e responsabilità che continuano a caratterizzare la missione delle Fiamme Gialle.

 

ph credit repertorio