Drone ph credit pixabay
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L’uomo, infastidito dal rumore del velivolo che sorvolava la sua proprietà, avrebbe esploso alcuni colpi di fucile, facendolo precipitare. I carabinieri hanno ritirato in via precauzionale le due armi regolarmente detenute.

Un drone che vola vicino a un’abitazione, un rumore ritenuto fastidioso e una reazione che rischia di avere conseguenze ben più serie di una semplice lite tra vicini. È quanto accaduto a Morro d’Oro, in provincia di Teramo, dove un uomo di circa sessant’anni è stato denunciato dopo aver abbattuto a colpi di fucile il drone di un vicino.

La vicenda, riportata dall’agenzia LaPresse, sarebbe nata durante una prova di pilotaggio del piccolo velivolo a controllo remoto. Il proprietario stava manovrando il drone dalla propria abitazione quando il mezzo si sarebbe avvicinato alla casa del vicino, che avrebbe reagito sparando alcuni colpi contro l’aeromobile e facendolo cadere a terra.

Il rumore del drone e la reazione del vicino

Secondo la ricostruzione, il sessantenne sarebbe stato infastidito da alcuni giorni dal rumore prodotto dal velivolo. Quando il drone si sarebbe trovato sopra la sua abitazione, avrebbe quindi deciso di intervenire utilizzando un fucile.

Una scelta che ha trasformato un possibile contrasto tra vicini in un episodio di cronaca, con l’impiego di un’arma da fuoco e il danneggiamento di un bene altrui.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Notaresco, che hanno avviato gli accertamenti. Le due armi regolarmente detenute dall’uomo sono state ritirate in via precauzionale, mentre per il sessantenne è scattata la denuncia per danneggiamento, secondo quanto riportato dalle fonti di stampa.

Droni e proprietà privata: quali regole rispettare?

L’episodio riporta l’attenzione sulla convivenza tra l’utilizzo dei droni e il diritto alla tranquillità e alla riservatezza delle persone.

In Italia, l’impiego degli aeromobili a pilotaggio remoto è soggetto a regole specifiche, che variano in base alle caratteristiche del velivolo, al tipo di operazione e al contesto del volo. L’ENAC, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, disciplina diversi aspetti dell’aviazione civile, mentre le norme europee stabiliscono requisiti e limiti per le operazioni con droni.

Chi utilizza questi dispositivi deve rispettare le regole di sicurezza e le disposizioni applicabili, prestando attenzione anche alla privacy altrui. Allo stesso tempo, un eventuale disturbo o una controversia relativa al sorvolo non autorizza automaticamente a ricorrere alla forza o a utilizzare armi contro il velivolo.

In situazioni simili, la strada corretta è segnalare il problema alle autorità competenti, evitando iniziative che possano mettere in pericolo persone o cose.

Una lite che poteva avere conseguenze più gravi

Il caso di Morro d’Oro dimostra come un contrasto apparentemente banale possa degenerare quando si sceglie di reagire con un’arma da fuoco. Oltre al danno al drone, sparare comporta rischi per chi si trova nelle vicinanze e per chiunque possa essere raggiunto accidentalmente dai proiettili.

La convivenza civile richiede rispetto reciproco, ma anche la capacità di affrontare i dissidi attraverso strumenti legali e proporzionati. Il rumore, la riservatezza e l’utilizzo degli spazi privati sono questioni che meritano attenzione; la sicurezza delle persone, tuttavia, deve rimanere una priorità.