Il Consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento che prevede, per il 2027, l’esenzione dal pagamento del bollo per le automobili con potenza fino a 80 kW e per i motocicli. L’agevolazione sarà riconosciuta per un solo veicolo per ciascun cittadino, secondo quanto previsto dal provvedimento.
La misura è stata annunciata al termine del Consiglio dei ministri del 16 settembre 2026 dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha parlato di un intervento rivolto soprattutto a chi utilizza quotidianamente auto e moto per gli spostamenti, il lavoro e la famiglia.
Bollo auto, chi sarà esentato
L’esenzione riguarderà nel 2027 le automobili con una potenza non superiore a 80 kW, pari a circa 109 CV, oltre ai motocicli secondo le condizioni previste dal decreto.
Nel caso di chi possiede più di un’automobile, l’agevolazione è prevista per un solo veicolo. Le informazioni diffuse sul provvedimento indicano che, in presenza di più auto che rientrano nei requisiti, il beneficio viene associato a quella con potenza inferiore.
Secondo le stime riportate da ANSA, la misura potrebbe interessare una quota molto ampia del parco auto italiano. Tra gli esempi di modelli che rientrano nella soglia degli 80 kW sono stati citati Panda, Clio, Polo, Yaris e alcune versioni di 500, oltre a Dacia Sandero e Jeep Avenger 1.2. La verifica, tuttavia, deve essere effettuata sulla potenza effettiva della specifica versione del veicolo, non semplicemente sul nome del modello.
Per ora l’esenzione riguarda il 2027
Un aspetto importante riguarda la durata della misura.
Il testo approvato prevede l’esenzione per il 2027. La presidente del Consiglio ha indicato l’intenzione di rendere l’intervento strutturale, ma la sua eventuale estensione oltre il 2027 dipenderà dalle successive decisioni normative e dalle relative coperture finanziarie.
Per questo, al momento, è più preciso parlare di esenzione dal bollo per il 2027 piuttosto che di cancellazione definitiva del tributo per tutti gli anni successivi.
L’intervento sulle accise del gasolio
Il provvedimento interviene contemporaneamente anche sul fronte del caro carburanti.
Il taglio delle accise sul gasolio viene prorogato fino al 5 ottobre 2026, ma con una riduzione progressiva dello sconto: dal 18 al 25 settembre il beneficio scende a 12,2 centesimi al litro considerando accisa e Iva; dal 26 settembre al 5 ottobre passa a 6,1 centesimi.
Dal 5 ottobre, secondo quanto annunciato dal Governo, dovrebbe poi intervenire il meccanismo delle accise mobili, destinato a utilizzare parte delle maggiori entrate fiscali legate all’aumento dei prezzi dei carburanti per contribuire a contenerne il costo alla pompa.
Le risorse destinate alle Regioni
L’abolizione del bollo comporta anche una questione finanziaria per le Regioni, alle quali il tributo automobilistico garantisce entrate.
Secondo quanto riportato da ANSA, il costo dell’intervento è stimato in circa 2,3 miliardi di euro, con risorse destinate a compensare il mancato gettito.
La misura rappresenta quindi uno degli interventi inseriti dal Governo nel pacchetto approvato per sostenere famiglie e automobilisti nel contesto dell’aumento dei costi legati alla mobilità.
Resta ora da seguire l’iter del decreto e l’applicazione concreta delle nuove disposizioni, in particolare per verificare le modalità operative dell’esenzione e la sua eventuale trasformazione in una misura strutturale negli anni successivi al 2027.