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Una donna di 80 anni residente a Trieste, affetta da una grave e rara patologia neurodegenerativa, è morta nelle scorse ore in Svizzera dopo aver scelto di accedere al suicidio medicalmente assistito.

A rendere nota la vicenda è stata l’Associazione Luca Coscioni, secondo cui la donna, identificata con il nome di Lucia, si trovava nelle condizioni che avrebbero potuto consentirle di ottenere l’accesso alla procedura anche in Italia.

La malattia e le sofferenze

Lucia era affetta da una degenerazione cortico-basale, una rara malattia neurodegenerativa progressiva e attualmente incurabile che provoca un progressivo deterioramento di specifiche aree del cervello.

Con il passare del tempo la patologia aveva causato gravi limitazioni motorie, spasmi e dolori diffusi, compromettendo completamente la sua autonomia. La donna necessitava di assistenza continua da parte dei caregiver per svolgere qualsiasi attività quotidiana.

Secondo quanto riferito dall’associazione, seguiva inoltre una terapia farmacologica particolarmente impegnativa, la cui eventuale sospensione avrebbe comportato sofferenze considerate insopportabili.

Il viaggio in Svizzera

La donna si è recata in Svizzera accompagnata da due operatori iscritti a Soccorso Civile, associazione che fornisce supporto alle persone che decidono di ricorrere al suicidio medicalmente assistito all’estero.

Soccorso Civile è presieduta da Marco Cappato, da anni impegnato nelle battaglie sul tema del fine vita e dell’autodeterminazione dei pazienti.

Il dibattito sul fine vita

La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema del fine vita in Italia, oggetto da anni di dibattito politico, giuridico ed etico.

L’Associazione Luca Coscioni sostiene che la donna avrebbe potuto ottenere il riconoscimento dei requisiti previsti dalla normativa italiana e dalle pronunce della Corte Costituzionale, ma ha comunque scelto di rivolgersi a una struttura svizzera per porre fine alle proprie sofferenze.

Il caso riaccende il confronto sulle procedure di accesso al suicidio medicalmente assistito, sui tempi di valutazione delle richieste e sulla necessità di una disciplina normativa più chiara e uniforme sul territorio nazionale.