colosseo ph credit pixabay
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Andrea Moretti è precipitato da un’altezza di circa dieci metri mentre lavorava all’installazione del nuovo impianto di illuminazione dell’Anfiteatro Flavio. Aperta un’indagine della Procura di Roma

Aveva soltanto 22 anni Andrea Moretti, l’operaio rocciatore morto in seguito a una drammatica caduta avvenuta mentre stava lavorando al Colosseo.

L’incidente si è verificato nella notte tra martedì e mercoledì, durante le attività per l’installazione del nuovo impianto di illuminazione dell’Anfiteatro Flavio. Il giovane sarebbe precipitato da un’altezza di circa dieci metri, morendo a seguito della caduta.

Secondo le prime ricostruzioni, Moretti era specializzato nei lavori in quota e nelle lavorazioni in fune. A dare l’allarme sono stati i colleghi. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto, le condizioni del giovane erano già disperate. I tentativi di rianimazione non sono purtroppo riusciti a salvargli la vita.

Indagini per ricostruire la dinamica

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri, il medico legale, il pubblico ministero di turno e il personale dell’Ispettorato del lavoro e dell’Asl Spresal.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare l’esatta dinamica dell’incidente e verificare le circostanze nelle quali si è verificata la caduta.

Saranno gli accertamenti degli investigatori e degli organi competenti a stabilire che cosa sia accaduto durante le operazioni di lavoro e se siano emerse eventuali responsabilità.

Il cordoglio per la morte di un giovane lavoratore

La notizia ha suscitato profondo cordoglio. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha espresso vicinanza alla famiglia e agli affetti di Andrea Moretti, definendo l’accaduto una tragedia che lascia sgomenti.

«Le poche parole che riusciamo a esprimere le dedichiamo ad Andrea, alla sua famiglia, ai suoi affetti», ha dichiarato il ministro, esprimendo il proprio cordoglio per la morte del giovane impegnato nel proprio lavoro.

Anche il Parco archeologico del Colosseo, in segno di lutto, ha disposto per la giornata di mercoledì la chiusura al pubblico del settore del secondo ordine interessato dall’incidente.

La sicurezza sul lavoro resta una priorità

La morte di Andrea Moretti riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto nelle attività che comportano lavorazioni in quota e condizioni operative particolari.

Un giovane di 22 anni è morto mentre svolgeva il proprio lavoro, lasciando una famiglia e persone care alle quali resta ora il dolore per una perdita improvvisa.

Sarà l’inchiesta a chiarire ogni aspetto della vicenda. Nel frattempo, questa ennesima tragedia ricorda quanto sia importante continuare a investire nella prevenzione, nella formazione, nei controlli e nella tutela della vita dei lavoratori.

Perché dietro ogni incidente sul lavoro non c’è soltanto un numero nelle statistiche, ma una persona, una famiglia e una vita che non potrà più tornare a casa.