Inseguimento per le vie di Seregno, terminato con lo schianto contro un marciapiede. Nella serata di martedì 1° settembre 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Seregno hanno arrestato in flagranza un ventenne del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato contestato in relazione alla fuga dopo l’intimazione a fermarsi.
I fatti si sono verificati intorno alle 20, nel quartiere Crocione. Il giovane, alla guida di un’autovettura lungo via Solferino, non avrebbe rispettato l’alt intimato da una pattuglia dell’Arma.
Ne è nato un inseguimento attraverso le vie cittadine, conclusosi in via Brecht, dove il conducente avrebbe perso autonomamente il controllo del veicolo, finendo contro un marciapiede.
L’automobile, risultata essere stata presa a noleggio, è stata recuperata e successivamente restituita alla società proprietaria.
Il rifiuto degli esami tossicologici
I successivi accertamenti avrebbero fatto emergere ulteriori condotte rilevanti anche sotto il profilo amministrativo.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, il ventenne presentava sintomi riconducibili alla possibile assunzione di sostanze stupefacenti. Invitato a sottoporsi agli esami tossicologici, avrebbe rifiutato.
Per questo motivo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per la specifica violazione prevista dall’articolo 187 del Codice della strada.
Durante gli accertamenti sarebbero stati inoltre trovati circa 2 grammi di hashish, suddivisi in due involucri di cellophane che, secondo la ricostruzione dei militari, il giovane avrebbe gettato dal finestrino durante la fuga.
Per la detenzione della sostanza, finalizzata secondo l’ipotesi contestata all’uso personale, è stato segnalato alla Prefettura di Monza.
Nel bagagliaio una mazza da baseball
Gli accertamenti hanno portato anche al rinvenimento, all’interno del bagagliaio dell’automobile, di una mazza da baseball in metallo lunga 70 centimetri.
Per questo motivo il ventenne è stato denunciato in stato di libertà anche per l’ipotesi di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
A suo carico è stata inoltre contestata una violazione del Codice della strada per guida senza patente, in quanto, secondo quanto accertato, il giovane non l’avrebbe mai conseguita.
Arresti domiciliari e convalida
Dopo l’arresto, il Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, immediatamente informato, ha disposto per il giovane gli obblighi derivanti dall’applicazione della misura precautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.
Il giorno successivo il ventenne è comparso davanti al Tribunale di Monza, in composizione monocratica.
Il giudice ha convalidato l’arresto, applicando nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa della definizione del procedimento.
La vicenda giudiziaria è quindi ancora in corso. La persona indagata deve essere considerata innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dall’ordinamento.