Pamela Genini uccisa con 76 coltellate. Ultimo particolare agghiacciante che emergerebbe dalla relazione finale dell’autopsia, depositata di recente, dopo che i primi esiti avevano parlato di circa 30 fendenti inferti.
A togliere la vita alla modella di 29 anni, la sera del 14 ottobre scorso a Milano, è stato l’ex fidanzato, il 53enne Gianluca Soncin per il quale la procura ha richiesto il rito abbreviato.
A Soncin vengono contestati l’omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata.
L’uomo, che non accettava la fine della relazione con la vittima, si era procurato una copia delle chiavi dell’appartamento di quest’ultima ed era entrato armato di un coltello a serramanico l’aveva colpita ripetutamente, una volta capito che la donna non aveva più intenzione di tornare con lui.
La polizia allertata da un amico di Pamela, Francesco Dolci, è arrivata presso l’abitazione, quando la donna era ancora viva. Il 53enne l’ha finita quando ha sentito che gli agenti stavano per fare incursione nell’appartamento.