La Nestlé prevede di tagliare 16.000 posti di lavoro a livello mondiale nei prossimi due anni.
La riduzione è pari a circa il 6% della forza lavoro. Ad annunciarlo il nuovo amministratore delegato, Philipp Navratil in occasione della pubblicazione del fatturato dei primi nove mesi, in calo dell’1,9% a 65,9 miliardi di franchi svizzeri (71 miliardi di euro).
Il programma di riduzione del personale comprende in particolare la soppressione di 12.000 posti di lavoro in vari settori e parti del mondo, “consentendo così un risparmio annuo di 1 miliardo di franchi entro la fine del 2027”, ovvero il doppio dell’importo previsto finora, precisa il comunicato del gruppo svizzero. A questi si aggiungeranno 4.000 posti di lavoro nell’ambito di iniziative già in corso volte ad aumentare la produttività nella produzione e nella catena di approvvigionamento.
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