Momenti di apprensione a bordo del volo American Airlines AA719, partito dall’aeroporto di Roma Fiumicino e diretto a Philadelphia, negli Stati Uniti. Durante la traversata dell’Oceano Atlantico, un improvviso malore che ha coinvolto gran parte dell’equipaggio di cabina ha costretto i piloti a richiedere un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Dublino, dove il velivolo è arrivato in sicurezza.
L’emergenza durante il volo
Secondo le prime ricostruzioni, il Boeing 787-9 Dreamliner era decollato regolarmente da Roma e volava da circa tre ore quando diversi assistenti di volo hanno iniziato ad accusare sintomi improvvisi, tra cui vertigini, malessere generale e altri disturbi che hanno reso necessario un intervento immediato.
I piloti hanno quindi dichiarato un’emergenza medica e deciso di modificare la rotta, dirigendosi verso lo scalo irlandese per consentire ai soccorritori di intervenire nel più breve tempo possibile.
Sei assistenti di volo colpiti da malore
Secondo quanto riferito da fonti specializzate nel settore dell’aviazione, sei dei nove assistenti di volo presenti a bordo avrebbero accusato i malori. Anche un passeggero è stato sottoposto ad accertamenti sanitari una volta atterrato.
L’aereo è atterrato senza ulteriori problemi sulla pista dell’aeroporto di Dublino, dove ad attendere il velivolo erano già presenti squadre mediche e personale di emergenza.
A bordo si trovavano complessivamente 281 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio, tra cui tre piloti e nove assistenti di volo.
Le possibili cause
American Airlines ha riferito che durante il volo sarebbe stato avvertito un odore anomalo all’interno dell’aeromobile, circostanza che potrebbe aver provocato i malori.
Al momento, tuttavia, non esistono conferme ufficiali sulle cause dell’accaduto.
Tra le ipotesi prese in considerazione dagli esperti figurano:
- la presenza di fumi o odori provenienti dagli impianti dell’aereo;
- un possibile malfunzionamento tecnico;
- guasti a componenti elettrici;
- eventuali residui di sostanze utilizzate durante le operazioni di pulizia.
Sarà l’inchiesta tecnica a chiarire con precisione cosa sia realmente successo.
Passeggeri assistiti
Dopo l’atterraggio, tutti i passeggeri sono stati fatti sbarcare in sicurezza. La compagnia aerea ha provveduto a fornire assistenza e sistemazione alberghiera, organizzando la ripartenza verso le destinazioni finali con altri voli nella giornata successiva.
La sicurezza prima di tutto
L’episodio dimostra ancora una volta quanto siano rigorosi i protocolli dell’aviazione civile internazionale. Quando si verifica un’emergenza sanitaria o tecnica che potrebbe compromettere la sicurezza del volo, l’atterraggio precauzionale rappresenta la scelta più responsabile.
Sarà ora compito delle autorità competenti accertare l’origine dei malori e verificare se si sia trattato di un problema tecnico, ambientale o di altra natura.
Nel frattempo, resta il sollievo per un epilogo senza conseguenze gravi per i passeggeri, grazie alla professionalità dell’equipaggio di condotta e alla rapidità con cui è stata gestita l’emergenza.
Un pensiero va ai membri dell’equipaggio coinvolti, con l’augurio di una pronta guarigione, e un ringraziamento a tutti gli operatori che hanno garantito la sicurezza delle oltre trecento persone presenti a bordo.