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A pochi giorni dall’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, accoltellato nel tardo pomeriggio di lunedì 5 gennaio, si sono verificate altre due aggressioni, che hanno avuto come bersaglio il personale ferroviario: prima in Liguria, a bordo di un Intercity diretto a Milano, poi anche nelle Marche, alla stazione di Fano.

 Il primo episodio si è verificato il giorno dell’Epifania, martedì 6 gennaio, a bordo dell’Intercity che da Ventimiglia porta a Milano, precisamente all’altezza di Imperia. Secondo quanto ricostruito, il capotreno è intervenuto per sedare una lite tra alcuni passeggeri ed è stato ferito alla mano con dei cocci di bottiglia. L’episodio è collegato a una rapina subita da un cittadino straniero che, alla stazione di Imperia, ha riconosciuto i due aggressori, un uomo e una donna. Alla vista dell’uomo è scoppiata una nuova lite, con i due che hanno tentato di salire sul treno in sosta, ma il capotreno ne ha impedito l’accesso. Durante la colluttazione, uno dei due lo ha aggredito ferendolo alla mano. Nonostante ciò, il capotreno è riuscito a proseguire fino a Genova, dove si è poi recato al pronto soccorso per le cure del caso. Nel frattempo, i due sospettati sono stati rintracciati e fermati. Per entrambi è scattato il fermo. 

Mercoledì 7 gennaio, di pomeriggiom un controllore è stato aggredito da un passeggero senza biglietto che si sarebbe rifiutato di scendere dal treno. La discussione è avvenuta vicino a una porta del convoglio, degenerata la colluttazione i due sono caduti dai gradini del treno finendo sulla banchina del binario. Secondo i testimoni presenti, l’aggressore, un extracomunitario sui 20 anni di probabili origini indiane, si è prima allontanato per poi tornare indietro e colpire ancora il controllore, un uomo sulla trentina, che non ha reagito ed è risalito sul treno, per poi ripartire subito.

Le organizzazioni sindacali hanno annunciato uno sciopero di otto ore (dalle ore 9 alle 17) per la giornata dell’8 gennaio. Al centro della protesta, la richiesta di maggiori presidi di sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni.