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Portovesme, Sulcis – «Basta rinvii, ora ognuno si assuma le proprie responsabilità». È il messaggio lanciato dai lavoratori dell’Eurallumina, protagonisti di una nuova protesta per richiamare l’attenzione sulla situazione dello stabilimento industriale di Portovesme, in Sardegna.

Quattro operai sono saliti sulla sommità del forno di calcinazione statico numero 1, a oltre 60 metri d’altezza, annunciando l’intenzione di trascorrere la notte in quota in attesa di risposte concrete. La mobilitazione si svolge alla vigilia dell’incontro convocato per domani al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).

La protesta e le richieste dei lavoratori

La manifestazione è stata organizzata nell’ambito di un sit-in e di un’assemblea davanti allo stabilimento, promossi dalle segreterie territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.

Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di uno stanziamento urgente delle risorse necessarie a garantire la gestione dello stabilimento, con particolare attenzione agli aspetti ambientali.

Mentre quattro lavoratori hanno raggiunto la sommità del forno, altri dipendenti stanno partecipando alla manifestazione all’esterno della fabbrica, mantenendo alta l’attenzione sulle prospettive dell’impianto e sull’incertezza che riguarda il futuro produttivo e occupazionale.

I sindacati: «Non è cambiato nulla»

In un comunicato, le organizzazioni sindacali hanno spiegato le ragioni dell’iniziativa, sottolineando la volontà dei lavoratori di non restare in attesa mentre vengono assunte decisioni sul destino dello stabilimento.

La scelta di salire sul forno rappresenta, secondo i promotori della protesta, un segnale forte rivolto alle istituzioni e ai soggetti coinvolti nella vertenza.

«Ritrovarci quassù quasi un anno dopo è la prova più evidente di quanto poco sia cambiato», hanno dichiarato i sindacati, richiamando l’attenzione sulla mancata soluzione delle criticità già denunciate nei mesi precedenti.

La mobilitazione si inserisce dunque in un contesto di crescente preoccupazione per la necessità di individuare risorse e interventi concreti, capaci di offrire prospettive più certe ai lavoratori.

Attesa per il vertice al Ministero

L’attenzione è ora rivolta all’incontro previsto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal quale i lavoratori attendono risposte sulle risorse necessarie e sulle misure per affrontare le questioni legate alla gestione dello stabilimento.

La richiesta sindacale è che il confronto istituzionale non si traduca in un ulteriore rinvio, ma consenta di individuare impegni concreti e tempi definiti.

La vertenza Eurallumina rappresenta un tema rilevante per il territorio del Sulcis, dove le prospettive industriali e occupazionali sono strettamente legate alla tenuta del sistema produttivo locale.

Nelle prossime ore, l’esito del vertice e le eventuali decisioni delle istituzioni saranno determinanti per comprendere quali sviluppi potrà avere la protesta e quali risposte verranno offerte ai lavoratori.

 

Ph credit repertorio