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Venerdì 25 settembre la cerimonia all’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli”: protagonisti i conduttori e i cani dell’Arma, impegnati ogni giorno in numerosi settori operativi

Settant’anni di storia, formazione e servizio. È questo il traguardo che il Centro Carabinieri Cinofili di Firenze si appresta a celebrare con una cerimonia militare in programma venerdì 25 settembre, alle ore 11, nella suggestiva cornice dell’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli”.

Alla cerimonia prenderanno parte le massime autorità civili, religiose e militari nazionali, regionali e locali, insieme a studenti provenienti da diversi istituti scolastici della provincia e della regione e a numerosi cittadini.

Un appuntamento che vuole celebrare non soltanto un anniversario, ma anche il lavoro quotidiano svolto dalle unità cinofile dell’Arma dei Carabinieri al servizio della collettività.

Il Centro Cinofili: una storia iniziata nel 1956

Il Centro Carabinieri Cinofili è stato istituito il 7 giugno 1956 e ha sede nella storica Villa Belvedere, nella zona fiorentina di Castello.

Il Centro rappresenta l’ente addestrativo dell’Arma al quale è affidata la formazione specialistica dei conduttori cinofili e dei cani destinati a operare nei Nuclei Cinofili presenti sul territorio nazionale.

Nel corso dei decenni, le competenze delle unità cinofile si sono ampliate, seguendo l’evoluzione delle esigenze operative e delle attività di soccorso e ricerca.

Alle tradizionali specializzazioni si sono così aggiunte ulteriori capacità che permettono ai binomi uomo-cane di intervenire in contesti differenti.

Dall’antidroga alla ricerca delle persone scomparse

Tra i principali settori di intervento figurano le attività antidroga, antiesplosivo e quelle legate alla difesa e all’ordine pubblico.

A queste si sono affiancate nel tempo specializzazioni particolarmente importanti per la ricerca e il soccorso, come il mantrailing, utilizzato per la ricerca di persone scomparse, la ricerca antiveleno, quella di persone sotto le macerie e la ricerca di resti umani.

Un’evoluzione che testimonia quanto il rapporto tra uomo e cane possa diventare uno strumento altamente specializzato al servizio della sicurezza e della collettività.

La cerimonia all’Ippodromo del Visarno

Il programma della giornata prevede lo schieramento in armi di un reparto di formazione composto dalla Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, da una Compagnia di Allievi Marescialli in Grande Uniforme, da una Compagnia di Comandanti dei Nuclei Cinofili e da una Compagnia di Unità Cinofile, formata dai conduttori e dai rispettivi cani.

Saranno inoltre presenti i labari delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e di Categoria e i Gonfaloni della Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze e della Città di Firenze, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nel corso della cerimonia saranno resi gli onori al Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, che passerà in rassegna i reparti schierati.

Seguiranno gli interventi delle autorità e dei rappresentanti istituzionali.

L’attesa esibizione delle unità cinofile

Uno dei momenti più attesi sarà l’esibizione della Squadra Agonistica del Centro Cinofili.

Sarà un’occasione per il pubblico presente di vedere da vicino alcune delle capacità sviluppate attraverso l’addestramento e il rapporto quotidiano tra conduttore e cane.

La cerimonia si concluderà con gli onori finali alla massima autorità, a cura del Reparto d’Onore.

Settant’anni al servizio della collettività

L’anniversario del Centro Carabinieri Cinofili rappresenta così un momento per ripercorrere una storia iniziata nel 1956 e cresciuta insieme alle esigenze dell’Arma e della società.

Dietro ogni unità cinofila ci sono preparazione, disciplina, addestramento quotidiano e soprattutto un rapporto costruito nel tempo tra il conduttore e il proprio cane.

Un binomio che, nelle situazioni più delicate, può fare la differenza e che da settant’anni rappresenta una componente specializzata dell’attività dei Carabinieri.

La celebrazione fiorentina sarà quindi anche un momento di incontro con la cittadinanza e con le nuove generazioni, chiamate a conoscere più da vicino una realtà dell’Arma spesso impegnata in attività silenziose ma fondamentali per la sicurezza, la ricerca e il soccorso.