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Tragedia a Savona, nello specchio acqueo tra il Prolungamento e i Bagnarci di Savona. Un quarantacinquenne, Emanuel Timaru, di origini romene, abitante a Moncalieri, è morto annegato dopo che si era tuffato per fare una nuotata in condizioni del mare proibitive per le onde alte ed il vento, tanto che gli stabilimenti balneari del litorale avevano esposto la bandiera rossa di pericolo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri l’uomo era insieme a tre amici e aveva passato la notte sugli scogli nel tratto di spiaggia libera del Prolungamento alla foce del Letimbro. Si era poi buttato per fare una nuotata. Due degli amici che facevano il bagno con lui, quando lo hanno visto in difficoltà, hanno cercato di aiutarlo immergendosi in acqua, per riportarlo a riva, ma non ci sono riusciti.  Alcuni giovani surfisti, resisi conto della situazione, sono stati i primi a dare l’allarme chiamando il 112 e cercando a loro volta di raggiungere il naufrago.

Uno di loro ha raggiunto l’uomo in mare e l’ha trascinato verso riva con la sua tavola. L’allarme ha anche poi mobilitato i bagnini dei Bagnarci che si sono tuffati e, a nuoto, hanno raggiunto l’uomo che si trovava a 200 metri da riva, riportandolo sulla battigia. Le sue condizioni però erano ormai disperate. Non dava segni di vita. Sono intervenuti un equipaggio della Croce d’Oro di Albissola Marina, i volontari con l’automedica, che per mezzora hanno cercato di rianimarlo con il massaggio cardiaco. Tutto però è stato inutile, tra la disperazione degli amici della vittima.

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