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Rintracciato l’uomo che avrebbe ucciso Pierantonio Secondi, anziano signore di 82 anni, ucciso ieri sera nel suo appartamento al settimo piano di un condominio di via Giulio Romano, in zona Porta Romana. I carabinieri avrebbero rintracciato l’uomo all’interno di una farmacia di Melegnano in cui lavora. Il presunto omicida è stato sottoposto ad interrogatorio dal pubblico ministero Elio Ramondini.

L’efferato delitto scoperto ieri sera, poco dopo le 21 dalle forze dell’ordine, allertate dai vicini di casa. Che hanno sentito rumori sospetti e visto uscire del fumo dalla casa dell’uomo.

Si è scoperto, poi così, che sarebbe derivato dall’utilizzo della motosega sull’acciaio della porta dell’appartamento. L’assassino, avrebbe utilizzato una motosega – l’arnese che è stato poi trovato dagli investigatori insieme a due coltelli da cucina, sul pavimento dell’abitazione dove l’anziano signore viveva.

Si tratterebbe dell’ex convivente, un 35enne romeno, che era stato già raggiunto a ottobre scorso da un divieto di avvicinamento nei confronti dell’uomo, dopo che lo aveva rapinato e percosso – Secondi aveva riportato 21 giorni di prognosi – e proprio in questi giorni il divieto era stato esteso anche alla famiglia dell’uomo.

Il 35enne non poteva avvicinarsi neppure ai parenti di quest’ultimo. Prima di salire nell’appartamento al settimo piano, il 35enne aveva lasciato nella portineria del palazzo alcune mail nelle quali aveva ripercorso i momenti principali della storia d’amore che lo aveva legato proprio all’anziano e annunciava che lo avrebbe ucciso. Il presunto omicida avrebbe anche lasciato nell’appartamento della vittima un giubbotto con il suo cellulare.

Sarebbe stato rintracciato nei pressi di una farmacia di Melegnano in cui lavorava come magazziniere. Proprio a Melegnano l’uomo viveva da separato in casa con la moglie e un figlio.

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