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Il segretario del pd Enrico Letta, in un intervista concessa oggi al vicedirettore del «Corriere della Sera» Venanzio Postiglione, affrontando diversi temi caldi del momento da dichiarato: «Sarebbe sbagliato se l’anno prossimo fosse l’anno di una crisi politica, con le elezioni anticipate. Crisi politica ed elezioni anticipate significherebbe sei mesi di blocco. Non possiamo permettercelo». Dichiarazioni che di fatto sembrano escludere completamente l’ipotesi che il premier Mario Draghi vada al Quirinale.

«Io ho sempre detto che cominciare troppo presto il dibattito sul Quirinale avrebbe penalizzato tante priorità, come la pandemia, la legge di bilancio e la messa a terra del Pnrr», ha affermato Enrico Letta. «Sono tre priorità che non consentono alcuna forma di distrazione. Da gennaio discuteremo di Quirinale. In una situazione emergenziale come la nostra sarebbe bene che il presidente o la presidente venisse eletto con un largo consenso», ha dichiarato ancora il leader del Partito democratico, che si è detto disposto a lavorare con tutti i partiti per l’elezione del Capo dello Stato, aprendo al dialogo anche con la Meloni e il suo partito di opposizione.

«Io sono per una maggioranza larga» nell’elezione del presidente della Repubblica, «se ci fosse anche l’opposizione sarebbe una cosa molto positiva», ha spiegato.

ph credit adnkronos

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