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Mosca ha annunciato, attraverso il ministero della Difesa russo, l’inizio del ritiro delle truppe dal confine con l’Ucraina dopo la “conclusione delle esercitazioni militari”. Spiegando anche che le unità si stanno spostando nelle loro postazioni militari permanenti. E dal ministero degli Esteri: “E’ il giorno del fallimento della propaganda di guerra dell’Occidente. Annientati senza sparare un colpo”.

Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz è arrivato a Mosca per incontrare il presidente Vladimir Putin.

D’altra parte Kien sottolinea “Quando vedremo un ritiro, crederemo in una de-escalation”, ha aggiunto Kuleba citato dalla Bbc spiegando che l’Ucraina sta lavorando con i suoi alleati per prevenire un’ulteriore escalation.

Luigi Di Maio, ministro degli Esteri italiano, partirà oggi, fa per una missione a Kiev e Mosca. Intanto, secondo le ricostruzioni fatte da il Corriere della Sera e Repubblica, l’Italia sarebbe pronta a dare il suo preziosissimo contributo se la Nato dovesse decidere di irrobustire il dispositivo schierato a difesa del fianco Sud-Est dell’Europa con fino a 2.000 militari. In ogni caso, una nuova missione italiana per fare fronte alla crisi in Ucraina dovrà prima essere sottoposta al Parlamento italiano.

Il ministro Di Maio ribadirà il pieno sostegno dell’Italia alla sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina, in stretto coordinamento con i partner dell’Unione europea e alleati Nato, si legge in una nota della Farnesina. Al contempo, confermerà il convinto appoggio italiano a ogni sforzo negoziale, anche nel quadro degli Accordi di Minsk e del Formato Normandia, al fine di preservare la stabilità e giungere ad una composizione pacifica e duratura del confronto in corso.

Domani il ministro degli esteri Di Maio avrà anche un incontro con Putin.

ph crediti adnkronos

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