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Il cadavere ritrovato a Temù nella giornata di domenica scorsa, 8 agosto, è di Laura Ziliani, scomparsa nel nulla nel giorno 8 maggio scorso, in provincia di Brescia.

Il riconoscimento, come riporta ‘Ansa’, è stato possibile grazie a una ciste sotto il piede destro.

Il cadavere, inoltre, aveva anche degli orecchini che sono stati riconosciuti dai parenti.

Sul corpo non risultano segni di violenza.

Serve, però, un’analisi degli organi interni per valutare l’ipotesi di un avvelenamento.

La donna era uscita di casa alle 7 del mattino, per andare a fare una passeggiata, doveva vedersi alle 10 con la figlia, per andare in discarica a portare vecchi mobili, ma non è mai arrivata all’appuntamento concordato.

Questo è quanto era stato dichiarato dalla stessa figlia (27 anni) della donna.

Il fidanzato coetaneo, e la sorella più piccola (di 19 anni), qualche settimana dopo, verranno iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Brescia per l’ipotesi di reato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

L’ipotesi di una caduta fatale o di un malore, in questo momento, è ritenuta residuale nell’inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo e dal pm Caty Bressanelli.

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