Bosco di sera ph rcedit pixabay
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I Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà 13 uomini, di età compresa tra 19 e 37 anni, al termine delle indagini su due episodi violenti avvenuti nella serata del 9 agosto. Un ferito era stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza.

Tredici persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Monza al termine di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Seveso, in relazione a due episodi di violenza verificatisi lo scorso 9 agosto sul territorio comunale.

Il provvedimento è stato eseguito il 13 ottobre 2026 e riguarda 13 cittadini di origine pakistana, di età compresa tra 19 e 37 anni, residenti nelle province di Monza Brianza e Como. Alcuni risultavano già noti alle Forze dell’Ordine.

A vario titolo, agli indagati vengono contestati i reati di lesioni personali aggravate, percosse e rissa.

Il primo episodio nei pressi del Bosco delle Querce

I fatti risalgono alla serata del 9 agosto, quando diverse chiamate al Numero unico di emergenza 112 hanno segnalato una violenta rissa tra cittadini stranieri nei pressi del parco Bosco delle Querce di Seveso.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri delle Stazioni di Lentate sul Seveso e Meda, insieme all’equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Seregno.

Al loro arrivo, la situazione appariva tornata alla normalità. I militari hanno identificato quattro cittadini pakistani presenti sul posto, uno dei quali riportava lievi lesioni.

Un secondo scontro vicino alla stazione ferroviaria

A distanza di poche ore, la tensione sarebbe nuovamente esplosa in piazza Mazzini, nei pressi della stazione ferroviaria di Seveso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni dei partecipanti al primo episodio si sarebbero affrontati una seconda volta. Durante il nuovo scontro, uno dei contendenti ha riportato una ferita da taglio a un braccio.

Le condizioni del ferito hanno reso necessario il trasporto d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza, dove ha ricevuto le cure necessarie.

Testimonianze e videosorveglianza decisive per le indagini

Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire la dinamica dei due episodi e di collegare i fatti avvenuti al parco con quelli successivi nei pressi della stazione.

Determinanti sono state la raccolta delle testimonianze e l’analisi incrociata delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Gli accertamenti hanno consentito agli investigatori di acquisire elementi a carico dei 13 indagati, successivamente deferiti all’autorità giudiziaria.

Resta ancora da chiarire il movente alla base degli scontri: ulteriori approfondimenti sono tuttora in corso.

La vicenda riporta l’attenzione sulla sicurezza degli spazi pubblici e sull’importanza dell’attività investigativa per ricostruire episodi di violenza e individuare le persone coinvolte.

Si ricorda che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Fonte: comunicato dell’Arma dei Carabinieri Comando Generale e Provinciale di Monza e della Brianza 

 

ph credit di repertorio