L’aggressione al porto vecchio nella notte tra il 7 e l’8 ottobre. L’uomo ha riportato ustioni alle gambe ed è stato dimesso dopo due giorni di ricovero. Le telecamere avrebbero aiutato gli investigatori a identificare il presunto responsabile.
SANREMO – Un uomo senza fissa dimora che dormiva nella zona del porto vecchio di Sanremo sarebbe stato cosparso di benzina e dato alle fiamme. Per l’aggressione, avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 ottobre in piazzale Vesco, è stato individuato un ragazzo di 13 anni, indicato come presunto autore del gesto.
La vicenda è emersa nelle ultime ore e ha dato avvio agli accertamenti dei carabinieri per ricostruire con precisione la dinamica e le circostanze dell’accaduto.
L’aggressione mentre l’uomo dormiva
Secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa locale, il senzatetto, un uomo di circa 40 anni, stava dormendo quando sarebbe stato avvicinato dal ragazzino. Il giovane avrebbe versato benzina sulla vittima e avrebbe poi appiccato il fuoco.
L’ipotesi investigativa è che l’aggressione fosse finalizzata anche a sottrarre lo zaino dell’uomo, nel quale custodiva i suoi effetti personali. Questo aspetto dovrà essere valutato nell’ambito degli accertamenti.
Le urla della vittima avrebbero attirato l’attenzione dei militari della Guardia Costiera, intervenuti per prestare soccorso. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e il personale sanitario.
Le ustioni e il ricovero in ospedale
L’uomo ha riportato ustioni alle gambe ed è stato accompagnato all’ospedale di Sanremo, dove è rimasto ricoverato per due giorni. Successivamente è stato dimesso.
Le sue condizioni, secondo le informazioni disponibili, non avrebbero richiesto un ricovero più prolungato. Resta la gravità dell’aggressione denunciata, avvenuta mentre la vittima si trovava in una condizione di particolare vulnerabilità.
Le telecamere e gli accertamenti sul minore
Le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona avrebbero contribuito a ricostruire le fasi dell’episodio e a risalire al tredicenne, successivamente rintracciato.
Il caso presenta anche un profilo delicato sul piano giudiziario: in Italia, chi ha meno di 14 anni non è imputabile penalmente. Ciò non esclude, tuttavia, eventuali interventi di tutela o altri provvedimenti previsti dalla legge, da valutare in relazione alla situazione concreta.
Gli accertamenti dovranno chiarire ogni aspetto della vicenda, comprese le circostanze dell’aggressione e il presunto tentativo di furto. Per il momento, la ricostruzione resta legata agli elementi raccolti dagli investigatori e alle informazioni diffuse dalla stampa locale.