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Dopo tre settimane di protesta e 45 scuole occupate tra Torino e provincia, questo venerdì mattina centinaia di studenti si sono dati appuntamento in piazza XVIII Dicembre per sfilare nel centro cittadino fino ad arrivare al Campus Einaudi.

Intorno alle 11 poi l’agitazione studentesca ha anche registrato un tentativo di assalto alla sede di Confindustria da parte di un gruppo di manifestanti.

Una ventina di ragazzi, quasi tutti incappucciati, sono riusciti ad aprire parzialmente il cancello di via Vela, lanciando uova piena di vernice rossa addosso alle forze dell’ordine.

Colpendole anche ripetutamente con mazze e bastoni.

E ancora hanno lanciato anche fumogeni e petardi contro la palazzina e bruciato manifesti con i simboli di Confindustria.

Negli scontri sette esponenti delle forze dell’ordine (sei carabinieri e un poliziotto) sono rimasti feriti. Un funzionario del commissariato Centro è stato portato in ospedale con un taglio sulla fronte. Un ufficiale dei carabinieri è stato medicato dopo essere stato colpito in testa con un bastone e altri 4 militari dell’Arma sono rimasti contusi negli scontri in via Vela.

«Vi diamo tre settimane poi torneremo a occupare le nostre scuole. Studenti e lavoratori uniti per lo sciopero generale. Se non cambierà lotta dura sarà. Vogliamo che un rappresentante del Ministero scenda a dare risposte». Le parole degli studenti davanti alla sede del Miur in corso Vittorio Emanuele II a Torino.

ph crediti yahoonotizie.it

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