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La modalità di recupero estivo per gli studenti contenuto all’interno del Dl Sostegni, si va via via delineando. Nel testo, si legge che: «Al fine di agevolare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurriculare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità degli studenti, il Fondo per l’arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa, è incrementato di 150 milioni di euro. Orientamento e recupero previsti anche nel periodo che intercorre fra la fine dell’anno scolastico 2020-2021 e l’inizio del 2021-2022».

L’attivazione di interventi di potenziamento attraverso centri estivi diurni, servizio socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa, al fine di poter anche combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica al Sud. Le differenze tra regioni vanno ridotte perché è assurdo che «al Nord i bambini possano contare su una copertura dei nidi al 50 per cento e in Sicilia al 3 per cento», ha ricordato Bianchi.

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