Scuola bus phr credit pixabay
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L’uomo avrebbe afferrato il piccolo per un braccio invitandolo a seguirlo. Decisivo l’intervento della madre, che ha assistito alla scena dalla finestra ed è riuscita a farlo desistere.

Momenti di paura a Marano, in provincia di Napoli, dove un uomo di 45 anni è stato denunciato dai Carabinieri dopo aver tentato, secondo quanto riferito dalla madre, di allontanare un bambino di appena cinque anni mentre stava rientrando a casa da scuola.

L’episodio si sarebbe verificato poco dopo che il piccolo era stato accompagnato a casa con il pulmino scolastico. La vicenda è stata segnalata alle forze dell’ordine, che hanno identificato e denunciato l’uomo.

L’approccio al bambino e la frase inquietante

Secondo la ricostruzione contenuta nella denuncia della madre, il 45enne avrebbe afferrato il bambino per un braccio, invitandolo a seguirlo con queste parole: «Vieni con me, ti vuole un signore».

Il piccolo era appena sceso dal pulmino scolastico e si trovava nei pressi della propria abitazione. La situazione avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi se la madre non fosse stata presente.

L’intervento della madre e la fuga

La donna si trovava affacciata alla finestra, in attesa del rientro del figlio, e avrebbe assistito direttamente alla scena. Il suo intervento avrebbe indotto l’uomo a desistere dal proprio intento e ad allontanarsi rapidamente.

L’allarme ha quindi portato all’intervento delle forze dell’ordine e agli accertamenti che hanno condotto alla denuncia del 45enne.

Indagini e attenzione alla sicurezza dei bambini

L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza dei minori negli spostamenti quotidiani, anche nei pressi delle proprie abitazioni e dopo il rientro da scuola.

È importante che i bambini imparino, con modalità adeguate alla loro età, a non seguire persone senza il consenso dei genitori e a rivolgersi immediatamente a un adulto di fiducia in caso di situazioni che li mettano a disagio. Allo stesso tempo, la presenza e l’attenzione degli adulti possono rivelarsi fondamentali per intervenire tempestivamente.

La vicenda è ora al vaglio delle autorità competenti. La denuncia non equivale a una condanna e la responsabilità dell’uomo dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.