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Fare yoga aiuta a prevenire il rischio cardiaco, ma non soltanto: sono molti gli effetti positivi a livello cardiovascolare di questa antica pratica orientale. A dirlo anche specialisti del settore “I benefici dello yoga per il cuore derivano sostanzialmente dalla capacità che una pratica fatta in modo adeguato ha di modulare il sistema nervoso vegetativo, determinando un potenziamento della componente parasimpatica”, a spiegarlo è alla Gazzetta Active il dottor Flavio Doni, cardiologo e maratoneta, responsabile del Marathon Center presso il Palazzo della Salute – Wellness Clinic di Milano.

“Questo effetto si ottiene attraverso la meditazione e la pratica della consapevolezza del proprio corpo che è insita nello yoga. Tutti gli esercizi di attenzione e mindfulness hanno un effetto benefico sul sistema parasimpatico, cosa che contrasta la mortalità cardiovascolare. Nel caso di infarto, infatti, il sistema nervoso parasimpatico modula quello simpatico, prevenendo eventuali aritmie e proteggendo il cuore. E poi c’è la respirazione. Tutte le tecniche di respirazione che vengono applicate nello yoga sono delle tecniche che modulano il sistema parasimpatico. Come la tecnica del respiro intermittente, che permette di ridurre nel tempo la frequenza cardiaca a riposo”. Dichiara lo specialista.

“Ci si siede comodamente, con la schiena dritta e le mani appoggiate sulle gambe. Si inspira due secondi, poi si ferma il respiro per due secondi, quindi si riprende l’inspirazione per due secondi, ci si ferma per altri due secondi e si procede all’inverso nell’espirazione: due secondi di espirazione e due secondi di pausa, e via dicendo. Questo lavoro ha un impatto positivo a livello cardiaco”.

“Lo yoga va ad agire anche sulla parte emotiva del nostro sistema nervoso, il sistema limbico, dove si trovano l’amigdala e l’ippocampo, sede delle emozioni, della memoria, della paura. Le tecniche di rilassamento dello yoga hanno un effetto benefico sulla funzionalità del sistema limbico perché hanno un effetto rilassante sulle funzionalità di questa parte del nostro cervello che non è controllata in modo diretto dalla volontà. In questo modo indirettamente si favorisce una riduzione della frequenza cardiaca, una vasodilatazione del sistema circolatorio e una riduzione dei valori della pressione arteriosa. Negli Stati Uniti ci sono scuole mediche, non filosofiche, in cui nella riabilitazione post-infartuale vengono inserite sedute di meditazione proprio per tutta questa serie di effetti. Inoltre numerosi esercizi di yoga, stimolando la consapevolezza del corpo e dei movimenti, favoriscono la coordinazione e l’equilibrio, facendo indirettamente bene anche al cuore, che si trova a lavorare in un corpo che un comportamento armonico e stabile”.

Questo accade perché le posizioni che favoriscono l’espansione toracica “Producono un miglioramento della funzione respiratoria a cui fa seguito un impatto positivo sul cuore”.

Photo Credit Pcos.it