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Il lotto sospeso dall’Aifa è quello relativo ai due casi di decessi rilevati in Sicilia dopo la somministrazione del vaccino anticovid. Una decina di persone iscritte nel registro degli indagati dai pm: tutta la catena di distribuzione fino al personale sanitario dell’ospedale militare che si è occupato dell’inoculazione. L’accusa è di omicidio colposo

 Sospeso un lotto del vaccino Astrazeneca, finito sotto esame dall’ente regolatorio della Danimarca e agenzie di altri stati membri dell’Ue. Dopo la segnalazione di alcuni eventi avversi, di natura anche grave, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856.

Si tratta di una sospensione in via precauzionale. Con il divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale. L’agenzia si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’Ema, agenzia del farmaco europea. Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. 

L’Aifa tuttavia “sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i Nas e le autorità competenti”.

In Sicilia consegnate 20.500 dosi del vaccino Astrazeneca appartenenti al lotto ABV2856, la cui somministrazione è stata sospesa dall’Aifa a seguito delle complicazioni in alcuni pazienti e delle morti sospette avvenute nell’Isola. Di queste, ne sono già state inoculate oltre 18 mila mentre la somministrazione di quelle rimanenti è stata sospesa. Il dato è stato reso noto dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, nel corso di una conferenza stampa“.

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