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E’ uno sport antichissimo, ma ha conquistato il titolo di disciplina olimpica solo di recente.

Il debutto del Surf nei prossimi Giochi di Tokyo 2020 (2021) diventa quindi un evento quanto mai atteso, per la soddisfazione dei tanti appassionati amanti del mare, del vento e delle onde.

Pensate che le sue origini risalgono al 1700 e al forte bisogno delle popolazioni tropicali, in particolare delle Hawaii e Tahiti, di creare “l’arte” di cavalcare le onde su una tavola e di sentirsi così un tutt’uno con la natura. Pratica che è stata poi tramandata nel corso dei secoli di generazione in generazione.

Dalle antiche e pesanti tavole in legno alle più attuali in spugna, vetro resina o meglio ancora materiale eco, sono il mezzo che libera lo spirito in un “volo a planare”.

Che siate nelle calde acque polinesiane o quelle più temperate di casa nostra, essere trasportati da un’onda vi renderà leggeri, fluidi e soprattutto liberi.

Il surf da onda, longboard (9-10”) di recente sviluppo shortboard  (5-6”) o una intermedia minimalibú (7-8”) ha una rosa di campioni tra cui Leonardo Fioravanti, il quale ha dimostrato che si può essere italiani, romani e campioni di uno sport famosissimo oltreoceano ma sempre più praticato in Europa.

Spetterà proprio a lui il compito di passare i prossimi Mondiali di El Salvador (29 maggio – 6 giugno) per qualificarsi e rappresentare i colori azzurri nelle Olimpiadi in Giappone. Traguardo impegnativo, ma sicuramente alla portata del funambolico cacciatore di onde romano, testimonial di uno sport che unisce attività fisica e benessere e regala spiritualità e senso di libertà.

Le gare si sviluppano assegnando un punteggio alle figure realizzate dagli atleti sulle due onde migliori surfate, nessuna competizione solo riconciliazione con se stessi e con Madre Natura.

Forse non tutti sanno che le comunità surfistiche, vivendo la spiaggia tutto l’anno se ne prendono cura e spesso organizzano retake locali, provvedendo alla pulizia degli spot che frequentano abitualmente. In questo periodo così sacrificato i dati dimostrano il desiderio e la voglia di fare sport e il surf insieme ad altre discipline acquatiche sono sempre più in voga.

Ma cosa vedremo nelle spiagge la prossima estate ?

Sup (Stand Up Paddle) e Wing Foil. Ed è subito “mania”, per citare il gruppo Facebook del campione di Windsurf freestyle, l’amico Raimondo Gasperini.

Il primo consiste in una tavola di 9/10” piedi (anche gonfiabile) con una pagaia, che permette di godersi il panorama fino ad un miglio dalla costa e arrivare nei punti non accessibili via terra; il secondo, più articolato, è composto da una tavola con un foil ed una vela con un tubolare gonfiabile di dimensioni svariate misure.

Il foil e la vela danno la propulsione per il movimento e per le volate acrobatiche sulle onde.

Più che doveroso concludere con il ben augurante saluto “Shaka Brah” o “Hang Loose“. (Pugno chiuso pollice e mignolo aperti).

Photo credit Raimondo Gasperini 

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