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Continuano incessantemente le proteste dei ristoratori appartenenti alla sigla ‘Tutela nazionale imprese’ che hanno bloccato poche ore fa, il traffico sull’A1 all’altezza di Orte. Chiedono a gran voce di lavorare, ristori e ascolto.

Non vogliono parlare più con nessuno. Sono stufi.

Pasquale Naccari, portavoce di Tutela Nazionale Imprese ha dichiarato “Vogliamo riaprire in sicurezza, rispettando le regole, ma ci devono far lavorare – dicono dal presidio – Vogliamo solo regole certe da rispettare sempre, senza più chiusure e incertezze. La legge deve essere uguale per tutti”.

Il loro appello è anche per aiuti per poter pagare affitti e pagamenti arretrati, per poter andare avanti con le loro attività.

Stamattina si erano riuniti al Circo Massimo a Roma. Nel corso della tarda mattinata si sono registrati momenti di alta tensione quando alcune persone si sono allontanate da Circo Massimo e si sono dirette verso Palazzo Chigi. La polizia è però intervenuta e ha fermato i partecipanti. Diverse strade sono state chiuse nelle zone limitrofe dagli agenti di Polizia Locale di Roma Capitale per evitare che i manifestanti potessero spostarsi in altro punto non concordato.

L’esasperazione è alle stelle. Dietro ogni ristoratore ci sono famiglie. Ci sono fornitori, ci sono locatari di negozi.

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