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In ricreazione si gioca con il Squid game, gioco che simula la morte, ispirato all’omonima serie coreana trasmessa da Netflix, che sta spopolando anche tra i giovanissimi arrivando perfino in tutte le scuole italiane.

A Montecchia di Crosara sono stati alcuni genitori dei bambini della primaria, ma pure la scuola stessa, a lanciare l’allarme: «Quei giochi, in cui si gareggia per denaro e muore chi perde, favoriscono comportamenti violenti e danno messaggi inaccettabili, tanto più in bambini così piccoli».

Si vede allora che per un gioco innocente come Un due tre stella, qualche bambino finisca per puntare addosso a qualche amichetto pollice e indice, per simulare una pistola, e la frase che suona come una sentenza: «Hai perso, adesso muori».

Si moltiplicano pertanto le richieste di interrompere la serie Netflix.

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