La Manovra finanziaria 2027 entra nella fase parlamentare. Dopo la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, il disegno di legge di Bilancio ha ricevuto l’autorizzazione del Presidente della Repubblica ed è stato trasmesso alla Camera dei Deputati per l’avvio dell’iter legislativo.
Il provvedimento, composto da 157 articoli, raccoglie una serie di interventi che riguardano la fiscalità, il sostegno alle famiglie, le imprese, il lavoro autonomo, le pensioni e la spesa pubblica.
Tra le novità più significative figurano il taglio della seconda aliquota IRPEF, l’innalzamento della soglia del regime forfettario, nuove disposizioni sugli affitti, l’esenzione dal bollo auto per determinate categorie di veicoli e maggiori contributi richiesti al settore bancario e finanziario.
Vediamo quali sono le principali misure previste dal disegno di legge.
IRPEF al 33% fino a 55.000 euro
Uno degli interventi più rilevanti riguarda il ceto medio.
La seconda aliquota IRPEF viene ridotta dal 35% al 33%, estendendo il relativo scaglione di reddito fino a 55.000 euro, rispetto alla precedente soglia di 50.000 euro.
Secondo le stime contenute nella relazione tecnica, la misura interesserà circa 3,2 milioni di contribuenti.
La Manovra prevede inoltre un aumento del prelievo fiscale a carico di banche e altri operatori del settore finanziario.
Regime forfettario: soglia fino a 100.000 euro
Una delle novità di maggiore interesse per professionisti, autonomi e titolari di partita IVA riguarda l’innalzamento della soglia di accesso e permanenza nel regime forfettario.
Il limite dei ricavi e compensi viene portato dagli attuali 85.000 a 100.000 euro.
Attenzione, però: la soglia relativa all’IVA rimane distinta e ferma a 85.000 euro, in attesa delle necessarie autorizzazioni europee. Si delinea pertanto un doppio binario: il contribuente potrebbe conservare la tassazione agevolata ai fini delle imposte sui redditi, ma essere soggetto agli obblighi IVA superati gli 85.000 euro.
La platea potenzialmente interessata dalla modifica è stimata in circa 41.000 contribuenti.
Tobin tax raddoppiata
La Manovra interviene anche sulla Tobin tax, l’imposta applicata alle transazioni finanziarie relative ad azioni e strumenti partecipativi emessi da società residenti in Italia.
L’aliquota ordinaria passa dallo 0,4% allo 0,8% del valore della transazione.
Previsto anche un incremento dell’imposizione sulle negoziazioni ad alta frequenza.
Bollo auto: esenzione strutturale
Tra le misure che interessano direttamente gli automobilisti figura la stabilizzazione dell’esenzione dal pagamento del bollo per le autovetture fino a 80 kW, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla normativa.
L’agevolazione riguarda inoltre scooter e motocicli.
Per le famiglie con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne, è previsto un rimborso fino a 385,71 euro per il bollo relativo a determinati veicoli da sei a nove posti, nel rispetto dei requisiti stabiliti.
Cedolare secca anche per gli immobili commerciali
La Manovra introduce una nuova possibilità di applicazione della cedolare secca agli immobili destinati ad attività commerciali.
Per i nuovi contratti di locazione dei negozi, stipulati dal 2027, è prevista un’aliquota del 21%, ridotta al 10% per gli immobili situati nei comuni capoluogo di città metropolitana.
La misura non si applica ai contratti già in corso e prevede specifiche condizioni per evitare utilizzi elusivi in caso di rinnovi o nuove stipule tra le stesse parti.
Affitti a canone concordato: aliquote ridotte
Novità anche per il mercato delle locazioni abitative.
Per i nuovi contratti a canone concordato dal 2027, il disegno di legge prevede una cedolare secca ridotta al 5%, con un’ulteriore riduzione all’1% quando l’inquilino ha meno di 36 anni al momento della stipula.
Sono previste limitazioni per evitare che la misura venga utilizzata attraverso la cessazione anticipata di precedenti contratti o la stipula di nuovi accordi con soggetti collegati al precedente conduttore.
Una Manovra ancora da esaminare
Il testo della Legge di Bilancio 2027 è ora all’esame del Parlamento. Durante il percorso legislativo potranno essere presentati emendamenti e modifiche, prima dell’approvazione definitiva prevista entro la fine dell’anno.
Le misure descritte rappresentano quindi il contenuto del disegno di legge nella sua attuale formulazione e dovranno essere verificate alla luce del testo definitivo.
Per cittadini, famiglie, lavoratori autonomi e imprese, sarà importante seguire l’evoluzione dell’iter parlamentare per comprendere quali disposizioni entreranno effettivamente in vigore dal 1° gennaio 2027.