Sigarette elettroniche ph credit pixabay
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Nel mirino sigarette elettroniche, accessori da fumo, articoli contraffatti e prodotti potenzialmente pericolosi per la salute. Denunciate 28 persone. Alcuni venditori pubblicizzavano accessori di moda di lusso anche attraverso i social network.

Oltre 4,6 milioni di prodotti sequestrati e 28 persone denunciate all’Autorità giudiziaria. È il bilancio delle operazioni condotte dalla Guardia di Finanza sul territorio pontino nell’ambito dei controlli a tutela del Made in Italy, della proprietà industriale e della salute dei consumatori.

Le attività sono state svolte dai militari del Comando provinciale di Latina nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e di polizia economico-finanziaria disposta dal Comando regionale Lazio. L’obiettivo è contrastare il contrabbando, la commercializzazione di prodotti contraffatti e la vendita di merci non sicure, fenomeni che danneggiano le imprese regolari e possono esporre i cittadini a rischi.

Sequestrati circa 4,3 milioni di articoli da fumo

Una parte significativa dei sequestri riguarda il contrasto al contrabbando e alla vendita illegale di prodotti da fumo. In particolare, i finanzieri hanno sequestrato circa 4,3 milioni di articoli all’interno di un deposito non autorizzato situato nella provincia di Latina.

Tra i prodotti individuati figurano sigarette elettroniche, le cosiddette e-cigarettes, e accessori da fumo. Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, si tratta di articoli la cui detenzione e commercializzazione sono consentite esclusivamente attraverso le rivendite autorizzate di generi di monopolio.

L’intervento ha permesso di sottrarre alla vendita una quantità rilevante di prodotti commercializzati al di fuori dei canali previsti dalla normativa.

Circa 300 mila prodotti contraffatti o non sicuri

Le altre attività di servizio hanno riguardato la tutela dei marchi e della proprietà industriale. In questo ambito sono stati sequestrati circa 300 mila prodotti contraffatti o ritenuti non sicuri per la salute.

Gli articoli sono stati individuati anche durante alcuni eventi di grande richiamo organizzati a Latina. In tali occasioni, i controlli avrebbero permesso di individuare rivenditori che pubblicizzavano attraverso i canali social la vendita di accessori di moda di lusso.

L’utilizzo delle piattaforme digitali per promuovere la merce amplia le possibilità di raggiungere potenziali acquirenti e rende importante l’attività di vigilanza anche sui canali di vendita online. La contraffazione, oltre a ledere i diritti dei titolari dei marchi, penalizza le aziende che operano nel rispetto delle regole e altera le condizioni di concorrenza sul mercato.

Ventotto persone denunciate

Nel complesso, le operazioni hanno portato alla denuncia di 28 persone all’Autorità giudiziaria per ipotesi di reato legate al contrabbando e alla contraffazione.

La Guardia di Finanza sottolinea come il contrasto a questi fenomeni sia fondamentale non soltanto per tutelare la proprietà industriale, ma anche per salvaguardare l’economia legale e la salute dei cittadini.

L’immissione sul mercato di prodotti contraffatti o potenzialmente pericolosi può infatti comportare conseguenze per i consumatori e generare vantaggi illeciti a danno degli operatori economici che rispettano le disposizioni vigenti.

La tutela del Made in Italy e dei consumatori

Le attività condotte nel territorio pontino si inseriscono in un più ampio impegno volto a contrastare i circuiti illegali di approvvigionamento e vendita delle merci. Secondo quanto evidenziato dalle Fiamme Gialle, interrompere questi canali significa anche ostacolare le fonti di finanziamento delle organizzazioni criminali, sostenere le imprese oneste e preservare la libera concorrenza.

L’operazione richiama inoltre l’attenzione sull’importanza degli acquisti consapevoli. Prezzi particolarmente bassi, provenienza poco chiara e venditori che operano esclusivamente attraverso canali non verificabili possono rappresentare segnali da valutare con attenzione, soprattutto quando si acquistano prodotti di marca o articoli destinati all’utilizzo personale.

La Guardia di Finanza ribadisce così il proprio impegno nel controllo del territorio e nella prevenzione delle attività illecite che danneggiano il mercato e possono mettere a rischio la sicurezza dei cittadini.

La precisazione giudiziaria

Come specificato nella nota stampa, i fatti descritti si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Le denunce e i provvedimenti adottati non equivalgono a una dichiarazione di colpevolezza: resta valido il principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, con ogni valutazione rimessa all’autorità giudiziaria competente.

 

ph credit repertorio