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Il presidente uscente Macron ha ottenuto 18,7 milioni di voti, il 58,55% di quelli espressi.

Per la sfidante Marine Le Pen hanno votato 13,3 milioni di francesi, una percentuale piuttosto alta, rispetto alle elezioni precedenti in cui si era già candidata.

La sfidante di Macron ottiene così, il 41,45% dei voti.

L’astensione registrata è stata del 28,01%. La più alta da quando si è avuto un ballottaggio nel 1969.

Grande delusione fra i sostenitori della candidata presidenziale Le Pen, nonostante la leader abbia subito dichiarato che è un “risultato eclatante” promettendo battaglia per le legislative di giugno.

Dopo il tramonto, atteso da alcune migliaia di sostenitori, Macron è arrivato ieri sotto la Tour Eiffel in un’atmosfera molto diversa da quella di 5 anni fa, quando la Francia lo festeggiò come il presidente più giovane della storia di Francia (anni 39) e lui misurò – da solo – i passi del perimetro del Louvre sulle note dell’Inno alla Gioia.

Quella musica, simbolo europeo, è tornata anche ieri sera e con lui è salito sul palco, anche la moglie Brigitte, circondati da un gruppo di ragazzi giovanissimi, prima del discorso, stranamente brevissimo, con l’annuncio di “una nuova era” e la promessa di “rispondere alla rabbia del Paese”. Ad applaudirlo anche i diversi ministri del governo.

ph crediti micromega.it

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