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Esiste un legame molto stretto tra ansia e disturbi del colon.

Ricercatori pensano infatti che sia alla base dell’asse intestino-cervello e favorire, così, la progressione della malattia del Parkinson, o contribuire alla genesi di alcune patologie del neurosviluppo, come ad esempio l’autismo.

Per questo, i ricercatori del MIT hanno provato a replicarle su di un chip. Inserendo in questo sistema anche cellule cerebrali: passate ricerche sui topi hanno infatti evidenziato una connessione tra la produzione di acidi grassi a catena corta da parte dei batteri intestinali e una maggiore velocità di progressione del Parkinson nei topi. Usando un organo su chip, gli scienziati hanno studiato come i microbi intestinali che soggiornano nell’intestino influiscano poi sul tessuto cerebrale sano o su quello di pazienti con il Parkinson.

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