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Il rublo è ai minimi storici, tracollo delle quotazioni di società russe sulle piazze estere, la Borsa di Mosca è costretta a rimanere chiusa per cercare di arginare l’effetto panico.

Per la Russia ieri è stato il giorno del giudizio, il lunedì nero della riapertura dei mercati dopo l’imposizione delle più pesanti – almeno finora – sanzioni per l’intervento armato in Ucraina.

Una situazione “drammatica”, ammette la stessa governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina.

Da qui allarme generale tra la popolazione russa. Lunghe file a bancomat per ritirare denaro in dollari o euro, presto terminati. In diverse stazioni dell’efficientissima metropolitana moscovita molti viaggiatori che abitualmente utilizzano Apple Pay e PayPal sono stati costretti a mettersi in coda alle normali biglietterie perché i due sistemi di pagamento digitali erano stati bloccati in quanto gestiti dalla banca Vtb. Nel pomeriggio la moneta nazionale segnava un meno 21,5% contro il dollaro.

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