Dopo l’incontro durato due ore e 45 minuti fra Donald Trump e Vladimir Putin, alla Joint base Elmendorf-Richardson a Anchorage, in Alaska, e la conferenza stampa congiunta il leader russo ha parlato di “incontro da 10 su 10” e si è detto “sinceramente interessato a porre fine al conflitto con l’Ucraina. Kiev e l’Europa non ostacolino gli sforzi di pace”.
Trump, allora, dopo aver aperto a un trilaterale con Zelesky, ha avuto una lunga telefonata col presidente ucraino e, a seguire, anche un colloquio con i leader dei Paesi Nato, tra cui Giorgia Meloni. Zelensky ha poi annunciato che volerà lunedì a Washington per incontrare il presidente americano alla Casa Bianca. E che accetta di partecipare a un incontro a tre anche col capo del Cremlino.
La telefonata, secondo Axios, “non è stata facile” e Trump ha spiegato di preferire “un rapido accordo di pace piuttosto di un cessate il fuoco temporaneo”. E ha aggiunto che anche Putin “desidera un accordo globale per porre fine alla guerra”.
“Lunedì incontrerò il presidente Trump a Washington per discutere tutti i dettagli relativi alla fine dei massacri e della guerra. Sono grato per il suo invito”. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, confermando l’anticipazione di Axios secondo cui la telefonata tra il leader ucraino e il tycoon “non è stata facile”. “Sosteniamo la proposta del presidente Trump di tenere un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia. L’Ucraina sottolinea che le questioni chiave possono essere affrontate a livello di leader e che un formato trilaterale è adatto a questo scopo”, ha sottolineato Zelensky.
“Abbiamo preso nota del summit di venerdì in Alaska tra Trump e Putin. Accogliamo con favore la continuazione del dialogo costruttivo tra Stati membri”. Lo ha affermato il portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. L’Onu ribadisce l’appello a un “immediato, pieno e incondizionato cessate il fuoco, come primo passo verso una pace giusta, globale e sostenibile in Ucraina”.
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