Un uomo di 78 anni si sente male durante la notte di Ferragosto, va al pronto soccorso dell’ospedale Guzzardi di Vittoria (Ragusa), dove viene accolto da un infermiere che lo sottopone a elettrocardiogramma, gli somministra un antispastico e un diuretico e congeda il paziente, tranquillizzandolo sul suo stato di salute. Il tutto senza allertare il medico in servizio e senza eseguire i necessari accertamenti del caso che avrebbero fatto emerge che l’uomo aveva un aneurisma dell’aorta addominale, che lo ha portato, subito dopo il suo rientro a casa, alla morte.
L’Asp di Ragusa, che è stata chiamata in giudizio dalla vedova e dai due figli del 78enne, è stata condannata ora dal tribunale del capoluogo Ibleo al risarcimento complessivo di quasi un milione di euro.