“Dio ci coinvolge nella sua storia, nei suoi sogni”. Il motto del Giubileo 2025 “Pellegrini di speranza” è “un programma di vita” per “gente che cammina e che attende, non però con le mani in mano, ma partecipando”. Ha sottolineato il pontefice nell’Udienza Giubilare di oggi, sabato 6 dicembre, in piazza San Pietro.
Il tema della catechesi odierna è la prima del Tempo di Avvento ed è incentrata sulla figura del beato Alberto Marvelli (1918-1946), giovane ingegnere e politico italiano, formatosi nell’Azione Cattolica — “Sperare è partecipare”. “Aveva soli 28 anni. Alberto ci mostra che sperare è partecipare, che servire il Regno di Dio dà gioia anche in mezzo a grandi rischi. Il mondo diventa migliore, se noi perdiamo un po’ di sicurezza e di tranquillità per scegliere il bene. Questo è partecipare”.
E “Sul concetto di responsabilità è tornato anche Antonello De Oto – scrive l’Osservatore Romano – presidente nazionale dell’ U.I.R – Unione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. “Sperare è partecipare: questo è un dono che Dio ci fa. Nessuno salva il mondo da solo”. Ce lo ha ricordato il Santo Padre nella catechesi, ed è quello che responsabilmente cerchiamo di mettere in campo nella vita di tutti i giorni”, ha raccontato, spiegando che da ieri con una delegazione di circa 160 Cavalieri al Merito è in pellegrinaggio giubilare a Roma.
“Responsabilità e fede fanno parte del nostro itinerario, in particolare per alimentare speranza in chi vede in noi un esempio da seguire”. Gli ha fatto eco Giuseppe Adernò.
Un’atmosfera densa di emozione ha accompagnato i partecipanti del sodalizio che, riuniti in Piazza San Pietro, hanno preso parte all’Udienza Giubilare.
Momento particolarmente significativo è stato l’incontro tra il Presidente Nazionale dell’U.I.R., Cav. Prof. Avv. Antonello De Oto, e il Santo Padre, Papa Leone XIV. A nome di tutti i soci dell’associazione, il Presidente ha rivolto un cordiale saluto al Pontefice, sottolineando l’impegno dell’U.I.R. nei valori di servizio, solidarietà e responsabilità civile.
Il pomeriggio si è trasformato in un’occasione di solidarietà, la delegazione ha preso parte al tradizionale concerto per i poveri, un appuntamento che ha offerto un’intensa occasione di riflessione sul tema della dignità umana, ponendo al centro dell’attenzione le donne e gli uomini più fragili e vulnerabili della società.
L’evento si inserisce nel calendario delle iniziative giubilari che accompagneranno l’U.I.R. nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare i legami comunitari e continuare a promuovere una cultura di inclusione e testimonianza attiva.
La giornata romana conferma il ruolo dell’associazione come protagonista di un cammino che intreccia spiritualità, cultura e solidarietà, in piena sintonia con lo spirito giubilare e con i valori della Costituzione italiana.