Trump attacca Meloni dopo il G7: la replica della premier e la solidarietà di MattarellaEvian, 16 giu. (askanews) - Ci sarà stato anche un "incontro di chiarimento" e un "utile scambio" in cui Giorgia Meloni è riuscita a ribadire l'importanza del "principio di unità dell'Occidente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali", come fanno sapere fonti italiane dopo la cena dei leader di ieri sera. Ma poi ci sono anche battute e siparietti che contribuiscono a restituire un clima. E' il caso delle immagini che mostrano la presidente del Consiglio, in un momento del G7 a Evian, scherzare con il presidente americano Donald Trump. "Noi siamo sempre stati amici", dice la premier dopo un assist del presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa ("Siete di nuovo amici"), testimone anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz. "Sono stato abbandonato", "Non lo sei", il botta e risposta che il tycoon e Meloni si scambiano sorridendo. Non è l'unico momento, per quanto è possibile evincere dalle immagini del circuito, in cui i due hanno avuto modo di parlare. D'altra parte, in tutte le ore che i leader trascorrono insieme in vertici come questo, le occasioni di scambi non mancano. Di certo, non risulta un bilaterale che, per la verità, da palazzo Chigi dicono di non aver programmato. Tuttavia, sebbene fonti diplomatiche abbiano cercato sempre di non caricare di importanza i contatti che inevitabilmente ci sarebbero stati al G7 dopo mesi di freddezza, tanto basta ora per avallare l'idea che si possa parlare di "disgelo". Il presidente americano, con i suoi atteggiamenti altalenanti, resta sempre la grande incognita. Ma in questo G7 si è presentato con una postura molto conciliante, sostanzialmente in linea con i suoi colleghi sui vari dossier. A cominciare da quello che ha dominato la giornata odierna, ovvero l'Ucraina, di cui si è discusso anche alla presenza di Volodymyr Zelensky (che Trump ha visto anche separatamente con Macron). La linea che emerge dal vertice è quella di "compattezza" nel sostenere Kiev e nel mettere pressione sulla Russia, tanto che lo stesso numero uno della Casa Bianca considera "possibile" che "presto" ci possano essere nuove sanzioni sul petrolio russo. Meloni è intervenuta nella discussione dedicata all'Ucraina ribadendo che anche in questo caso "la fermezza dell'Occidente è decisiva per convincere Putin a impegnarsi seriamente in un negoziato di pace" e che, vista anche la situazione al fronte "sostanzialmente congelata", Mosca "non può pretendere, nei negoziati, concessioni territoriali che non è riuscita a ottenere militarmente". Peraltro, avrebbe sottolineato Meloni in sintonia con tutti gli altri leader, la Russia anche con l'attacco di ieri alla millenaria Cattedrale della Dormizione di Kiev, non dimostra di voler dare "segnali concreti" di reale volontà di pace. Di un altro fronte, cioè quello della crisi in Medio Oriente, si è parlato nel pranzo di lavoro tra dove la discussione - presenti anche i leader di Egitto, Qatar e Emirati Arabi - è avvenuta ovviamente alla luce della sigla del memorandum di intesa tra Usa e Iran. Nel suo intervento Meloni ha ribadito che "l'Italia è pronta a continuare il proprio contributo alle missioni volte a garantire la sicurezza dei traffici commerciali", in particolare nello Stretto di Hormuz. Una situazione, quella del post accordo, di cui la premier ha parlato anche con il leader degli Emirati arabi, Bin Zayed, con cui ha avuto un incontro bilaterale a margine del G7. Incontro faccia a faccia che ha avuto anche con il premier canadese Mark Carney, il cui focus, oltre alle crisi internazionali, è stato il tema dei materiali critici per cui l'Italia ha ottenuto un "acceso prioritario" alle scorte.
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Le tensioni tra Stati Uniti e Italia si accendono dopo alcune dichiarazioni attribuite al presidente americano Donald Trump in merito all’incontro con la premier Giorgia Meloni durante il G7 di Evian. Secondo quanto riportato in un’intervista, Trump avrebbe criticato il comportamento della presidente del Consiglio, sostenendo di non aver avuto alcun obbligo nel concederle attenzione e foto durante il vertice.

Parole che hanno immediatamente scatenato una dura reazione da parte della premier italiana.

La replica di Giorgia Meloni

Attraverso un messaggio diffuso sui social, la presidente del Consiglio ha respinto con fermezza le affermazioni attribuitele, definendole “totalmente inventate” e manifestando sorpresa per l’atteggiamento del leader statunitense nei confronti degli alleati europei.

“Certe dichiarazioni meritano una risposta immediata”, ha affermato Meloni, sottolineando come tali ricostruzioni non rispecchino in alcun modo la realtà dei fatti. La premier ha poi ribadito la posizione dell’Italia: “Io e il nostro Paese non imploriamo mai nessuno”.

Meloni ha inoltre espresso rammarico per quella che considera una mancanza di coerenza nella politica estera americana, evidenziando come verso altri interlocutori internazionali l’atteggiamento degli Stati Uniti appaia diverso.

Le reazioni politiche in Italia e in Europa

Le dichiarazioni hanno immediatamente acceso il dibattito politico. Diversi esponenti della maggioranza e dell’opposizione hanno espresso solidarietà alla premier, definendo inaccettabili gli attacchi attribuiti a Trump e sottolineando la necessità di difendere la dignità istituzionale del Paese.

Anche a livello europeo non sono mancate reazioni: alcuni leader hanno manifestato sorpresa per le parole del presidente americano, mentre altri hanno richiamato l’importanza di mantenere saldi i rapporti transatlantici nonostante le tensioni.

La telefonata di Mattarella

Nel corso della giornata, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato la presidente del Consiglio per esprimerle solidarietà istituzionale dopo quanto accaduto. Un gesto che conferma la vicinanza delle massime istituzioni italiane alla premier in un momento di forte tensione diplomatica.

Un caso che apre nuove frizioni tra Usa ed Europa

L’episodio si inserisce in un quadro già complesso nei rapporti tra Washington e Bruxelles, con divergenze su energia, immigrazione e politica estera. Le parole attribuite a Trump hanno contribuito ad alimentare ulteriori tensioni, riaccendendo il dibattito sul futuro delle relazioni tra Stati Uniti e Unione europea.