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Il bilancio provvisorio della tragedia della Marmolada e di 19 dispersi, e otto i feriti, di cui due in gravi condizioni, mentre quattro dei sei morti per ora accertati sono stati già identificati. Si tratterebbe di tre italiani, tra cui due guide alpine della provincia di Vicenza e di quella di Treviso.

Dei dispersi 11 dispersi sarebbero italiani, mentre otto stranieri.

Il lavoro dei soccorritori è proseguito per tutta la notte con l’uso di droni dotati di termocamere, che hanno sorvolato la zona della Marmolada. In zona era atteso anche l’arrivo del premier Mario Draghi ma al momento le difficoltà legate alle condizioni meteo non hanno consentito all’elicottero del presidente di poter atterrare a Canazei e sta rientrando a Verona da dove era partito.

Si teme il peggio anche per un bambino di 9 anni.

“Le tragedie che stiamo vivendo con il cambiamento climatico ci devono spingere a cercare urgentemente nuove vie rispettose delle persone e della natura”, il monito di Papa Francesco, che in un tweet assicura la preghiera “per le vittime del crollo sul ghiacciaio della Marmolada, e per le loro famiglie”.

Quattro i feriti ricoverati a Trento. Due di questi si troverebbero in Rianimazione e altri due, meno gravi, in reparto. Si tratterebbe di una donna di Pergine Valsugana di 29 anni, che è in Rianimazione, una donna di Como di 51 anni non grave ricoverata in reparto, a cui si aggiungerebbero anche un 27enne di Barbarano Mossano (Vicenza), inizialmente portato in ospedale a Cavalese e poi trasferito al Santa Chiara di Trento.

In condizioni stabili, anche lui ricoverato in reparto, un 33enne di Pergine Valsugana (Trento) che inizialmente era stato portato a Bolzano ed ora è in rianimazione a Trento. Nei sopralluoghi è stato impegnato personale della Protezione Civile trentina, con il supporto del soccorso alpino e dei Vigili del fuoco. A Canazei (Trento), dove era atteso il premier Draghi, è stata allestita la centrale operativa che sta coordinando le operazioni di soccorso e ricerca, e dove verrà fatto il punto della situazione sulla tragedia.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato questa mattina il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, e il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, per esprimere solidarietà ai familiari delle vittime, oltre che riconoscenza ai soccorritori e vicinanza alle comunità locali.

ph crediti L’Adige

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