Reddito di cittadinanza e assegno unico, 72 denunciati nel Barese: danno da 350mila euro allo Stato
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Settantadue persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’indagine condotta nel nord della provincia di Barletta-Andria-Trani su presunte percezioni indebite del reddito di cittadinanza e dell’assegno unico.

Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero ottenuto i benefici economici pur non possedendo i requisiti previsti dalla legge, causando un danno alle casse dello Stato stimato in circa 350mila euro.

Le irregolarità contestate

L’attività investigativa, coordinata dalle Procure di Trani e Foggia, ha fatto emergere diverse presunte irregolarità.

In alcuni casi, i benefici sarebbero stati ottenuti attraverso dichiarazioni non veritiere, mentre in altri gli interessati avrebbero omesso di comunicare all’INPS variazioni della propria situazione economica o patrimoniale, oppure modifiche nella composizione del nucleo familiare che avrebbero comportato la perdita del diritto ai sussidi.

Coinvolti anche cittadini stranieri

Tra le posizioni esaminate figurano anche alcuni cittadini stranieri che, secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza, avrebbero dichiarato falsamente di possedere i requisiti minimi di permanenza sul territorio nazionale necessari per accedere alle prestazioni assistenziali.

Le verifiche hanno consentito di ricostruire le presunte indebite percezioni dei contributi pubblici, portando alla denuncia complessiva di 72 persone.

Indagini ancora in corso

Le autorità proseguono gli accertamenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità e recuperare le somme che sarebbero state percepite indebitamente.

Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che tutte le persone coinvolte devono considerarsi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.