NAPOLI – Si è tenuto lunedì 6 luglio, nella prestigiosa cornice di Villa Doria D’Angri, il convegno “Violenza, declinazione senza genere”, un importante momento di confronto e approfondimento dedicato a un tema di grande attualità e rilevanza sociale.
L’iniziativa è stata organizzata dalla Dott.ssa Alessia Giangrasso, Vicario Nazionale del Coordinamento Operativo Nazionale Interforze Tutela Ambientale (C.O.N.I.T.A.) con delega ai rapporti con l’estero, con il patrocinio dell’associazione Libera dalla Violenza, richiamando numerosi rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, del mondo giuridico, sanitario e associativo.
Ad aprire i lavori è stata la stessa Alessia Giangrasso, madrina dell’evento, che nel suo saluto ha rivolto un caloroso benvenuto ai relatori, alle autorità presenti e ai partecipanti, portando anche il saluto istituzionale del Presidente Nazionale del C.O.N.I.T.A., Dott. Maurizio Masciandaro.
Nel suo intervento è stato ribadito come la tutela della persona, della dignità umana e dei diritti fondamentali rappresenti un valore imprescindibile, sottolineando che la violenza non conosce genere, età, condizione sociale o provenienza e che ogni vittima merita lo stesso ascolto, la stessa tutela e la stessa giustizia.
A moderare il convegno è stato Vincenzo Russo, presidente dell’Associazione Medico Sportiva di Napoli della FMSI-CONI.
Nel corso dell’incontro si sono alternati gli interventi del dirigente superiore della Polizia Giovanni Bruno Mandato, del generale dei Carabinieri Claudio Mazzarese Fardella Mungivera, degli avvocati Francesco Luigi Biondi, Maddalena Malafronte, Maria Grazia Persico e Angelo Pisani, della psicoterapeuta Maria Laura Atza e del presidente dell’IDMA Giuseppe Noschese, che hanno affrontato il fenomeno della violenza sotto il profilo giuridico, psicologico, sociale e istituzionale.
Le conclusioni dell’incontro sono state infine affidate alla voce dei giovani con Gennaro Napolitano, studente di Lettere Classiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e autore dell’opera “Cherofobia”.
Nel corso del dibattito è emersa con forza la necessità di promuovere una cultura fondata sul rispetto reciproco, sulla prevenzione, sull’educazione e sulla collaborazione tra istituzioni, famiglie, scuola e società civile, affinché ogni forma di violenza possa essere contrastata attraverso strumenti concreti di sensibilizzazione, ascolto e tutela.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto multidisciplinare, confermando quanto sia fondamentale affrontare il tema della violenza senza pregiudizi e con una visione inclusiva, ponendo sempre al centro la persona e la difesa dei suoi diritti.
Di seguito il testo integrale del saluto di apertura della madrina dell’evento, Dott.ssa Alessia Giangrasso.
Buonasera a tutti.
È per me un grande onore e un’emozione profonda essere qui oggi, nella veste di Madrina di questo importante convegno dedicato ad un tema tanto delicato quanto attuale: “Violenza, declinazione senza genere“.
Desidero rivolgere il mio più caloroso benvenuto e il mio sentito ringraziamento a tutte le Autorità civili, militari, religiose e accademiche presenti, ai relatori che hanno accolto con entusiasmo il nostro invito mettendo a disposizione le loro competenze, agli ospiti, ai rappresentanti delle associazioni, agli organi di informazione e a tutti i cittadini che hanno scelto di essere qui oggi.
Porto, inoltre, il saluto istituzionale del Presidente Nazionale del Coordinamento Operativo Nazionale Interforze Tutela Ambientale – C.O.N.I.T.A., Ufficiale Dott. Maurizio Masciandaro, che desidera esprimere la propria gratitudine a ciascuno di voi per la partecipazione e per la sensibilità dimostrata verso una problematica che interpella la coscienza di tutta la società.
Il C.O.N.I.T.A., pur operando principalmente nei settori della tutela ambientale, della protezione civile e del volontariato, ritiene che la difesa della persona, della dignità umana e dei diritti fondamentali rappresenti una missione imprescindibile. Per questo motivo ha fortemente voluto organizzare questa iniziativa, convinto che prevenzione, cultura, informazione e dialogo siano gli strumenti più efficaci per contrastare ogni forma di violenza.
Abbiamo volutamente scelto un titolo che invita alla riflessione: “Violenza, declinazione senza genere“.
Perché la violenza non conosce confini, non distingue sesso, età, condizione sociale, cultura o provenienza. Essa può colpire donne, uomini, anziani, minori e persone fragili. Ogni vittima merita lo stesso ascolto, la stessa tutela, lo stesso rispetto e la stessa giustizia.
Contrastare la violenza significa costruire una società fondata sul rispetto reciproco, sull’educazione ai sentimenti, sulla legalità e sulla responsabilità collettiva.
Il confronto di oggi, grazie all’autorevolezza dei nostri illustri relatori, offrirà importanti spunti giuridici, psicologici, sociali e istituzionali, contribuendo ad una maggiore consapevolezza su un fenomeno complesso che richiede una risposta unitaria da parte dello Stato, delle istituzioni, della scuola, delle famiglie e dell’intera comunità civile.
Consentitemi infine di rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa manifestazione: agli organizzatori, ai volontari del C.O.N.I.T.A., ai partner istituzionali, all’Associazione “Libera dalla Violenza” per il patrocinio concesso e a ciascuno dei nostri ospiti.
La vostra presenza è la testimonianza concreta che insieme possiamo promuovere una cultura del rispetto, della solidarietà e della legalità.
Con l’auspicio che questo incontro possa lasciare in ciascuno di noi non solo nuove conoscenze, ma soprattutto una rinnovata responsabilità civile e morale, dichiaro ufficialmente aperti i lavori del convegno.