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Il nuovo decreto sulle riaperture fa cessare l’obbligo di prenotazione per i musei e per le mostre nel fine settimana, ad eccezione dei grandi siti d’arte- archeologici, che nel 2019 hanno avuto più di un milione di visitatori dove l’obbligo rimane per evitare assembramenti. Lo annuncia il ministro della Cultura Franceschini, che parla di “un ulteriore passo verso un graduale ritorno alla normalità”.

La prenotazione per il fine settimana rimane quindi obbligatoria per Pantheon, Colosseo, Pompei, Uffizi, alla Galleria dell’Accademia di Firenze e Castel Sant’Angelo. Ancora sospese le prime domeniche del mese dove si entra gratis.

Il servizio di apertura al pubblico dei luoghi d’arte, fanno notare dal Mic, “dovrà tener conto sia delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, sia dei flussi dei visitatori: essi dovranno garantire modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”. 

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