Una giornata ricca di emozioni e spiritualità ha unito oggi una comunità di Grazzanise e Brezza, residente a Milano, con Sua Eccellenza Mons. Mario Delpini, Arcivescovo Metropolita della diocesi ambrosiana, in occasione del suo 50° anniversario di sacerdozio. Un traguardo molto importante che ha visto la partecipazione di tanti fedeli, e in udienza privata.
L’amicizia con l’Arcivescovo ha radici profonde, nate dal prezioso legame costruito nel corso degli anni dal prof. Tiziano Izzo e dai Ministranti della parrocchia di San Giovanni Battista. Un rapporto che va oltre la semplice conoscenza, fondato su stima reciproca, sull’ascolto e condivisione di un percorso di fede, carità e di speranza.
Presente, e in rappresentanza, dell’Ordine Sovrano Militare del Tempio di Jerusalem 1804, come Ambasciatrice, in questa occasione, e Cavaliere Templare, la consulente aziendale, giornalista pubblicista e poetessa Giovanna Manna, napoletana, ma residente in Lombardia, come molti dei presenti, molto impegnata nel sociale, come volontaria ospedaliera, o con diverse associazioni del territorio, come benemerita, sia campane, che lombarde. Che svolge il suo giornalismo sociale, come una vera e propria passione, e una vera vocazione sociale.
L’Ordre Souverain Militaire du temple de Jerusalem 1804 – Priorato Generale d’Italia – Sede Magistrale, e il suo Priore, Sua Eccellenza, Umberto Caruso, sono legati alla città di Grazzanise, da una profonda amicizia, tramite il loro teologo, prof. Tiziano Izzo, che insieme si sono sempre impegnati, in più occasioni, in attività solidali per la città o altre città della Campania. E per questo hanno voluto porgere i propri auguri e saluti insieme a Mons. Delpini questa mattina inviando una propria rappresentanza templare sul posto.
Volontà, è ora quella, da parte di Giovanna Manna e Tiziano Izzo, di gettare le basi, affinché tale ordine possa espandersi ed essere conosciuto anche in Lombardia.
Molto emozionante anche il momento in cui un ragazzo italo senegalese, Amine Ndiaye, allievo della Scuola Ricordi, accompagnato dalla madre Consiglia Magri, ha suonato con la tromba i due brani che sono rispettivamente “O When The Saints” e l'”Ave Maria” di Schubert.
L’incontro si è poi concluso con una preghiera comune e uno scambio di benedizioni, in un clima molto familiare e commosso, che ha ricordato a tutti il valore delle relazioni costruite nel tempo, della memoria viva e del senso profondo della vocazione sacerdotale.
Un incontro che resterà nel cuore di tutti i presenti e che conferma, ancora una volta, come, anche se lontani dalle proprie città native, i legami spirituali possano continuare a generare frutti di comunione e di speranza.
L’arcivescovo Delpini ha infatti donato a tutti i presenti una pagellina con un’immagine della Madonnina del Duomo di Milano, e il ricordo della visita di oggi con una preghiera di benedizione.
Il dono da parte dei presenti per il Mons. Mario Delpini è stata un’opera dell’artista siciliano Davide Cappelli. Una croce che ha come titolo “dal Giordano al Volturno”, e che richiama il profondo legame Cristiano tra il fiume della Terra Santa e quello di Grazzanise, sancito dal Santo patrono San Giovanni Battista.
Ha incisa su di essa le lettere Alfa e Omega, che richiamano al Cristo, principio e fine di ogni cosa, e le due M che stanno a significare “Mario di Maria”. La resina con cui è adornata rimanda al fiume Volturno, da dove nasce il comune di Grazzanise, e sulle cui rive Sant’Ambrogio presiedette il Concilio di Capua del 392. “E’un omaggio semplice ma sentito per rinsaldare la nostra amicizia con l’arcivescovo Mons. Delpini per noi diventato un pastore amico”.
Donatori: Don Pasquale Buompane, parroco di Grazzanise e Brezza, Enrico Petrella Sindaco di Grazzanise, Collegio dei Ministranti San Giovanni Battista Grazzanise, Associazione Battenti Maria Santissima dell’Arco Grazzanise, Prof. Tiziano Izzo responsabile del Gruppo Grazzanisani a Milano, Avv. Annamaria Parente, Dott. Antonio Papa, Olimpia Gravante, Fam. Plomitallo Francesco e Assunta Carlino, Fam. Montesano Michele, Gruppo del Ricordo Giovani defunti.
Un grazie speciale al fotografo lombardo Mauro Piatti.