Un violento terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito la prefettura di Kumamoto, nel sud del Giappone, provocando crolli, gravi danni alle infrastrutture e momenti di forte paura tra la popolazione. Le autorità hanno avviato un’imponente operazione di soccorso mentre proseguono le verifiche sui danni e sull’eventuale numero delle vittime.
Secondo le prime informazioni diffuse dai media locali, il sisma avrebbe causato il crollo di edifici, il deragliamento di alcuni treni e la temporanea chiusura dell’aeroporto della zona. Particolarmente grave la situazione all’interno dell’Aeon Mall di Kumamoto, dove si è verificata una violenta esplosione che avrebbe provocato il crollo di parte della struttura.
Le prime ricostruzioni parlano di numerose persone coinvolte. Due giovani donne sarebbero state trovate prive di vita, mentre diversi clienti e dipendenti risulterebbero ancora dispersi o intrappolati sotto le macerie. Le squadre di emergenza stanno operando senza sosta per raggiungere le persone coinvolte, mentre continuano le ricerche all’interno dell’edificio.
Anche un ponte sarebbe crollato nella stessa area, complicando ulteriormente le operazioni di soccorso e i collegamenti viari. Le autorità giapponesi hanno invitato la popolazione a mantenere la massima prudenza per il rischio di nuove scosse di assestamento.
Sui social è arrivato anche il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso vicinanza al popolo giapponese, rivolgendo un pensiero alle vittime, ai feriti e a tutti coloro che sono impegnati nelle operazioni di soccorso.
La prefettura di Kumamoto conosce bene la forza devastante dei terremoti. Nel 2016 fu infatti colpita da una doppia scossa di magnitudo 6.5 e 7.3 che provocò centinaia di vittime e ingenti danni, lasciando un segno profondo nella storia recente del Paese.
Le autorità continueranno nelle prossime ore a monitorare la situazione e ad aggiornare il bilancio, ancora provvisorio, dell’emergenza.
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