Ebola e fake news online: l’OMS avverte sulla disinformazione dopo il nuovo focolaio nella RDC
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A pochi giorni dalla dichiarazione di emergenza internazionale per il nuovo focolaio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, la rete è già stata invasa da una crescente ondata di fake news e contenuti fuorvianti.

Il tema è stato affrontato durante l’Assemblea Mondiale della Sanità in corso a Ginevra, dove si è tenuta una tavola rotonda dedicata proprio ai rischi della disinformazione in ambito sanitario.

“Viviamo in un ecosistema digitale in cui i contenuti si muovono istantaneamente, spesso senza contesto o verifica. In questo scenario, distinguere ciò che è accurato da ciò che non lo è sta diventando sempre più difficile”, ha dichiarato Sylvie Briand, chief scientist dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La rappresentante dell’OMS ha sottolineato come, con quasi tre quarti della popolazione mondiale connessa a internet, le persone siano costantemente esposte a informazioni sanitarie contrastanti, con un impatto diretto sulla fiducia e sulla capacità di prendere decisioni consapevoli.

Video AI e contenuti manipolati

Nelle ultime ore ha iniziato a circolare sui social un video generato con intelligenza artificiale, in cui un presunto medico — con le sembianze di un professionista reale coinvolto in una vicenda sanitaria internazionale — afferma che l’epidemia di Ebola sarebbe una “truffa” e che il virus non esisterebbe.

Nel filmato vengono diffuse affermazioni totalmente false, secondo cui l’emergenza sarebbe una costruzione per giustificare campagne vaccinali coordinate dall’OMS. Si tratta di contenuti non verificati e privi di qualsiasi riscontro scientifico.

Le teorie complottiste sui vaccini

Parallelamente si sta diffondendo anche un’altra narrazione falsa che collega l’epidemia a investimenti precedenti nel settore della ricerca sui vaccini, citando organizzazioni internazionali come la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations e la Bill & Melinda Gates Foundation.

Secondo queste teorie, fondi destinati allo sviluppo di vaccini a mRNA contro Ebola sarebbero parte di un presunto disegno speculativo globale. Anche in questo caso, si tratta di informazioni prive di fondamento scientifico e già smentite dalla comunità internazionale della ricerca.

L’allarme degli esperti

Gli esperti ribadiscono che la diffusione di disinformazione durante le emergenze sanitarie può avere conseguenze concrete, rallentando le risposte pubbliche, alimentando sfiducia e ostacolando la prevenzione.

In questo contesto, le istituzioni sanitarie internazionali invitano alla massima attenzione sulle fonti e alla verifica delle informazioni, soprattutto quando si tratta di contenuti virali diffusi sui social network.