Lo Stromboli dell’arcipelago delle Eolie è in eruzione. Dalle immagini del sistema di monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania, è visibile un piccolo flusso lavico, che si sta riversando dall’area craterica Nord sull’alta parte della Sciara del Fuoco.
La lunghezza di questa colata è di alcune decine di metri e rimane stazionaria da diverse ore.
Continua anche l’ordinaria attività stromboliana da diverse bocche nelle principali aree crateriche. Dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta sul livello medio. L’analisi dei segnali di deformazione del suolo non evidenzia alcuna variazione significativa nelle serie delle reti clinometrica e Gnss ad alta frequenza.
Intanto si evidenzia una variazione del livello di allerta dell’Etna, collegata alla nuova fase eruttiva del vulcano attivo e più alto d’Europa.
Lo ha emesso il dipartimento regionale della Protezione civile della Sicilia comunicando il “passaggio al livello F1 del sistema Etnas” per “l’alta probabilità di accadimento di fontane di lava” facendo scattare la “fase operativa locale di ‘Allarme'”.
Il sistema Etnas (Etna integrated alert system) è una piattaforma digitale avanzata sviluppata per monitorare e prevedere le eruzioni del vulcano. Il meccanismo di allarme scatta dopo che un software, basato su alcuni parametri segnalano all’Ingv, che si iniziano a superare le soglie di allerta.