Un centro per persone con disabilità di Modica, in provincia di Ragusa, è stato posto sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica che ipotizza gravi episodi di maltrattamenti ai danni degli ospiti della struttura.
L’operazione ha portato all’esecuzione di diverse misure cautelari nei confronti di operatori e responsabili della struttura.
I provvedimenti dell’inchiesta
Il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari per due persone: il garante della struttura e un operatore.
Per altri cinque operatori è stato invece disposto il divieto temporaneo di esercitare la professione e di prestare assistenza a persone fragili.
Complessivamente sono tredici gli indagati nell’inchiesta: oltre ai sette destinatari delle misure cautelari, altre sei persone risultano iscritte nel registro degli indagati senza provvedimenti restrittivi.
Le ipotesi di reato
Le accuse formulate dagli inquirenti riguardano, a vario titolo, i reati di maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione infermieristica.
Secondo quanto emerso dalle indagini, due persone sarebbero ritenute responsabili delle presunte condotte di maltrattamento. Agli altri indagati viene contestato il concorso per omissione, poiché avrebbero assistito ai fatti o ne sarebbero stati a conoscenza senza segnalarli alle autorità competenti.
Un ulteriore filone dell’inchiesta riguarda la somministrazione di farmaci che, secondo l’accusa, sarebbe stata effettuata da personale non abilitato. Tale attività, infatti, può essere svolta esclusivamente da infermieri qualificati, figura che, secondo gli investigatori, non sarebbe stata presente nella struttura.
Indagini in corso
L’inchiesta prosegue per accertare l’effettiva dinamica dei fatti, verificare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire le condizioni di assistenza riservate agli ospiti del centro.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.