I pedaggi autostradali, nonostante le ripetute promesse, aumenteranno dal prossimo mese in avanti, con l’adeguamento tariffario all’inflazione che sarà del 1,5%.
Il Mit, ed il ministro dei trasporti, e vicepremier Matteo Salvini, non nascondono la propria perplessità e delusione, per una decisione derivata dalla determinazione dell’Art, l’autorità dei trasporti, legittimata dalla pronuncia della Corte Costituzionale. Ancora una volta sembra di assistere ad un confronto serrato tra la volontà del leader della Lega e alcuni pronunciamenti della Magistratura.
La Consulta, scrive in una nota il Ministero, “ha vanificato lo sforzo del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e dello stesso governo di congelare le tariffe fino a definizione dei nuovi pef regolatori”. L’opposizione coglie la vicenda per attaccare la posizione del ministro, ritenuto il vero responsabile dell’aumento tariffario. I pef sono i piani economico finanziari in base ai quali con le concessionarie autostradali definiscono la gestione della rete, gli investimenti e i pedaggi con l’Autorithy che ne determina gli adeguamenti. Su quanto stabilito, a seguito delle decisioni della Corte Costituzionale e di Art, “il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non può più intervenire”, conclude la nota definita “fin troppo natalizia e sdolcinata” dal Patto per il Nord perché “l’adeguamento tariffario’ l’aumento dei pedaggi ai caselli autostradali, cercando addirittura di scaricare la colpa sulla Corte costituzionale nel tentativo di salvare il ministro Salvini. Proprio un bel regalo agli automobilisti da parte di chi voleva abolire le accise sulla benzina”.
Anche per il deputato del M5S Agostino Santillo, le responsabilità sono in capo al ministro: “dal 1 gennaio, nonostante i proclami del disco rotto Matteo Salvini, i pedaggi autostradali aumenteranno con conseguenze nefaste in primis sull’autotrasporto”. Per il vicepresidente della Commissione trasporti e per il capogruppo Pd in commissione ambiente, Andrea Casu e Marco Simiani “ormai anche i comunicati del Mit certificano il totale fallimento di Matteo Salvini come Ministro dei Trasporti. Stavolta, nel goffo e ignobile tentativo di mascherare la sua incapacità e di scaricare sulla Corte Costituzionale la responsabilità dei rincari sulle autostrade, che peseranno dal primo gennaio sulle tasche di tutti i cittadini che si metteranno in viaggio”.